Con la firma del memorandum per il Power of Siberia, il Cremlino manda un messaggio chiaro all’Occidente: le relazioni sono irreversibilmente chiuse. Mosca si volta a est e punta sulla centralità strategica dell’Estremo Oriente, sulla sfida per l’Artico con i nuovi attori globali che si sono incontrati in Cina al vertice SCO e che hanno partecipato alle celebrazioni per la vittoria contro il Giappone militarista nella seconda guerra mondiale. Nel nuovo ordine multipolare l’Europa resta sempre più marginalizzata e irrilevante; ai leader europei non resta che buttarla in caciara e sabotare i colloqui per prolungare la guerra all’infinito, forse nella speranza di un cambio a Washington. Intanto, l’esercito russo non rallenta la sua morsa: prosegue l’avanzata sul campo di battaglia, aumenta l’intensità degli attacchi ed il livello degli obiettivi da colpire, mentre Kiev continua gli attacchi energetici nel tentativo di stremare la capacità produttiva della Russia. Ne parliamo stasera a La Bolla assieme a Stefano Orsi, Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi.









