Un drone carico di esplosivo ritrovato all’aeroporto di Lipsia riaccende in Europa lo spettro della guerra ibrida: la pista russa viene evocata prima ancora che emergano prove concrete, mentre l’episodio apre la strada a nuove misure di militarizzazione e controllo. Sul fronte mediorientale, Iran e Oman definiscono invece un corridoio congiunto nello Stretto di Hormuz, offrendo a Trump l’occasione di presentare come successo diplomatico quello che appare sempre più come un ripiegamento imposto dalla capacità di resistenza iraniana e dall’erosione delle scorte militari statunitensi. Negli Stati Uniti, infine, le primarie democratiche mostrano i limiti crescenti del potere dell’AIPAC: milioni di dollari non bastano più a compensare il crollo dell’immagine di Israele dentro l’elettorato progressista.














