Totale affermazione del peronismo nelle elezioni di Buenos Aires: schiaffo in faccia a Milei Motosega. Alla fine, i potenti di Davos tanto criticati stavano dalla parte del ciuffo più ribelle a sud del canale di Panama e a tirargli un sonoro calcio nel sedere sono stati, invece, gli elettori della capitale platense. Non meglio per gli analfoliberali uniti di tutto il mondo la situazione francese: il governo moderato è costretto al voto; sempre più voci nell’esagono e all’estero puntano su una stabilizzazione francese in stile madame Melonì, puntando sulla figlia cadetta di casa Le Pen. Come sempre nella storia, gratta gratta il liberale e viene fuori il conservatorismo violento e retrivo.















