I leader europei rifiutano il piano di Trump e presentano le solite concessioni inaccettabili per Mosca: cessate il fuoco incondizionato, garanzie di sicurezza con articolo 5 della NATO, riparazioni e revoca delle sanzioni alla Russia vincolata al rispetto dell’accordo, lasciando aperta la possibilità dell’adesione alla NATO e all’invio di truppe in Ucraina. E’ l’eterno ritorno del sabotaggio delle trattative: la diplomazia è in un loop conclamato; i partner di Kiev scommettono il tutto per tutto sulla guerra in Ucraina, a costo di sobbarcarsi (e far sobbarcare alla propria popolazione) sacrifici difficilmente sostenibili. Intanto, la scadenza dell’ultimatum della Casa Bianca a Zelensky si avvicina: se entro il 27 novembre non accetterà i 28 punti del piano americano, potrebbero fermarsi le forniture di intelligence e armi. Mentre la diplomazia (non) fa il suo lavoro, le truppe russe avanzano a tamburo battente sul campo di battaglia e a Kiev, per la prima volta, si parla apertamente di 500.000 morti. Ne parleremo con Stefano Orsi e Francesco Dall’Aglio a La Bolla, il più amato format di geopolitica della domenica sera condotto da Clara Statello.









