L’esercito russo rompe le difese ucraine e avanza verso Slovyansk, mentre la diplomazia è ad un vicolo cieco e i rapporti con gli USA di Donald Trump si deteriorano. L’Occidente schiera l’artiglieria pesante: Calenda e Ivan Grieco arrivano a Chiiv, ma Mosca non si lascia intimorire dalla WunderWaffe italiota. Nonostante le letalissime raffiche di selfi con trolley e bandiere dell’UPA, le truppe russe colpiscono obiettivi statunitensi nell’oblast di Sumy; gli uomini del gruppo Centro eliminano uomini ed equipaggiamenti del kantiano Reggimento Azov. Nel resto del mondo tutto procede benissimo: anche questo fine settimana gli USA attaccheranno l’Iran il prossimo fine settimana e, secondo Witkoff, Teheran potrebbe farsi la bomba nucleare in 7 (sette) giorni; e meno male che il programma nucleare civile iraniano era stato obliterato a giugno, in base a quanto diceva Forrest Trump. Solite balle? Niente paura: una notizia pubblicata da Bloomberg potrebbe movimentare le cose. Una nave cisterna, la Sea Horse – che, in questo momento, sta attraversando l’oceano Atlantico – trasporterebbe 200.000 barili di gasolio a Cuba: una sfida del blocco o un accordo con Trump (sempre che sia vero)? Ne parliamo a La Bolla, il format settimanale di geopolitica condotto da Clara Statello che, anche questa domenica, avrà come ospiti Stefano Orsi e Francesco Dall’Aglio, con la partecipazione straordinaria di Vincenzo Lorusso di Donbass Italia.
















Haa mi ero dimenticato…fategli aumentare i bassi, diminuire al minimo i medi eposizionare gli alti a metà…perche credetimi il tono delle entrate in trasmissione è veramente fastidoso nonchè rabbrividente…oltre al tono anche la presenza nella trasmissione e troppo invadente…i decibel di entrata sono dirompenti rispetto agli altri ospiti…scusate l’ arrognza…Zeno
“Scusate il disturbo, ma questa cosa mi dà veramente fastidio.
Seguo una trasmissione e c’è una conduttrice che non ce la fa proprio a star zitta. Nel senso: si intromette nella discussione non per portare un argomento, non per approfondire, ma solo con la volontà di essere protagonista. Zero argomentazioni. Solo tanta voglia di esistere nello spazio altrui.
Detto da uno che ha trasmesso in radio per oltre 20 anni e negli anni ’90 ha anche creato una radio privata… ecco, forse posso permettermi di dirlo. E mi scuso per l’arroganza, ma direi che sia il caso di imparare un minimo di regole di comunicazione.
Un microfono non è un diritto divino. È una responsabilità.”
Pronevo una grigliata di cavallo alla festa di Ottolina, propongo