“Le Forze Armate dell’Ucraina hanno utilizzato con successo i sistemi missilistici tattici ATACMS per sferrare un attacco mirato contro le strutture militari sul territorio russo. Si tratta di un evento storico che sottolinea il fermo impegno dell’Ucraina nei confronti della propria sovranità”; “L’uso di armi a lungo raggio” si legge poco dopo “in particolare ATACMS, continuerà”: con questa nota, lo Stato Maggiore delle Forze armate di Kiev ha annunciato ieri sera di aver attaccato il territorio russo con i celebri missili americani a lungo raggio sui quali tanto si è discusso in passato. Siamo quindi di fronte ad una vera e propria escalation, con Trump che ha autorizzato l’utilizzo di questi armamenti per rompere gli indugi e schierarsi senza se e senza ma con l’Ucraina? Oppure si tratta solo di uno strumento di pressione che, però, non incrina gli sforzi comuni di Russia e Stati Uniti nel continuare con i negoziati e raggiungere un nuovo equilibrio stabile in Europa orientale? Nel frattempo, Mattarella e la maggioranza litigano, e ad essere in palio ci potrebbe essere la coalizione che governerà l’Italia dopo le elezioni del 2027: una grande coalizione neocon o la nuova destra trumpiana? Ne parliamo con Gianandrea Gaiani.









