Mentre Trump stendeva il tappeto russo a Putin in Alaska, autorizzava la condivisione con Kiev dei dati di intelligence per colpire la Russia in profondità; il Financial Times parla di uno sforzo coordinato per far del male a Mosca colpendo le infrastrutture energetiche: l’obiettivo? Costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative. Allo stesso tempo, mentre sono in corso i negoziati fra Washington e Kiev per i Tomahawk, esplode un’altra notizia bomba: il Guardian rivela che Boris Johnson prese una tangente da 1 milione di sterline per convincere Zelensky a continuare la guerra nel marzo 2022; a sabotare i colloqui di Istanbul fu Christopher Harbourne, azionista di maggioranza di un’impresa di armi e finanziatore della Brexit, secondo quanto trapelato dalla rivista britannica. Quella stessa guerra, che poteva finire tre anni fa con un accordo più favorevole per l’Ucraina, rischia adesso una pericolosa escalation? Ne parliamo questa sera a La Bolla con Francesco Dall’Aglio.










Guaidò doveva fare l’operazione, così diventava donna e il nobel lo pigliava lui
Però per fare l’avvocato del diavolo, ma tutti in Germania hanno dei nonni nazisti, perchè come in Italia non c’era scelta, non avevi lavorato o t’ammazzavano. Poi condivido le vostre preoccupazioni.