video a cura di Davide Martinotti
Nonostante Pechino e Mosca ribadiscano la loro alleanza strategica e denuncino come illegali le sanzioni occidentali sul petrolio russo, la Cina sta adottando un approccio più prudente sugli acquisti di greggio: le grandi raffinerie cinesi – come Sinopec e PetroChina – stanno rifiutando nuove spedizioni di petrolio russo via mare temendo sanzioni secondarie USA, dopo che Washington ha inserito nella lista nera produttori come Rosneft e Lukoil; la stretta riguarda circa 400.000 barili al giorno, pari a quasi la metà del petrolio russo che arriva via mare in Cina, ma più che una presa di distanza dalla Russia, si tratta di gestione del rischio. Pechino non vuole che le sue big energetiche vengano colpite dalle sanzioni, quindi sta rallentando gli acquisti diretti e spostando parte del commercio su raffinerie più piccole e meno esposte; un esempio è la Shandong Yulong Petrochemical: dopo essere stata sanzionata da Regno Unito e Ue, si è ritrovata senza forniture alternative e ha aumentato gli acquisti di greggio russo, raggiungendo un record per la società. Ne parliamo in questo video!















