Di fronte all’offensiva trumpiana e alla debacle della Commissione guidata da von der Leyen, il partito degli hooligan europeisti serra le fila e organizza il contrattacco: ieri è stato il turno di San Mario Pio da Goldman Sachs che, dal palco del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, ha dichiarato il fallimento dell’Unione fondata solo sugli interessi economici e sul dominio del mercato, per sostenere la causa di un’Europa Potenza, in grado di concentrare il potere economico e politico nelle mani di Bruxelles attraverso l’uso della forza e tornare così a sedersi al tavolo delle grandi potenze per spartirsi il pianeta. Come agli albori della prima guerra mondiale, la sinistra padronale, confusa e terrorizzata dall’ascesa dei Paesi emergenti, applaude unanime: l’obiettivo è provare a farcire di retorica dirittumanista e falsamente democratica il remake del tentativo hitleriano di costruzione di un nuovo Reich per salvare i privilegi dell’Occidente colonialista dall’ascesa dei BRICS e dalla strategia suicida di Forrest Trump e dei suoi subalterni europei; un tentativo destinato inesorabilmente al fallimento, ma comunque in grado di buttare benzina sul fuoco del conflitto globale. Ne parliamo con Tommaso Nencioni e Stefano Fassina.
















Ho clamorosamente toppato! Mea culpa. Ho commesso un errore di scambio di persone. Mi rettifico da solo e mi ricopro da solo! Come non detto …..
Ma non è antitetico allo spirito di Ollolina, che si chieda qualunque cosa a Stefano Fassina? Nonostante pare lo si conosca parecchio bene? Un Fabiano che si è formato nell’eccellenza, si fa per dire, della LSE? Dopo i Prodi & Co.? Cos’è, si tratta di una operazione di ripulisti dell’immagine disintegrata?
ho una certa età e sono veramente sconvolto dalla totale incapacità politica dei nostri governanti sia nazionali che europei, qualunque politico democristiano della prima repubblica è assolutamente migliore di qualunque leader in carica oggi