video a cura di Davide Martinotti
Non ancora ripreso da essere stato escluso dall’ambito premio Nobel per la pace, Trump cerca già il premio Nobel per l’economia: annuncia nuovi dazi massicci contro la Cina, annulla l’incontro con Xi Jinping previsto per fine mese in Corea del Sud e le borse sprofondano per il timore di una nuova guerra commerciale; evidentemente, il negoziato tra Cina e Stati Uniti non è andato come Trump sperava: ha ottenuto TikTok, ma senza ottenere la proprietà dell’algoritmo e con i ricavi dalle attività commerciali della piattaforma che restano alla Cina; ha ridotto i dazi, ma gli agricoltori americani hanno perso completamente il mercato cinese, di gran lunga la principale destinazione della soia statunitense; ha tentato il Nixon al contrario, ma ciò che ha ottenuto non è l’allontanamento tra Russia e Cina, ma un riavvicinamento tra Cina e India. E, in cambio di tutto questo, Trump ha dovuto fare importanti concessioni su Taiwan e sulla rimozione di barriere per gli investimenti cinesi negli Stati Uniti. Ma a far sbottare Trump, l’ultimo colpo di Pechino: nuove e massicce restrizioni sulle terre rare, il monopolio più strategico al mondo, minacciano di paralizzare l’industria e la difesa americana; è l’inizio di una nuova guerra commerciale o di una nuova fase di negoziati? Ne parliamo con Francesco Maringiò per capire dove sta andando davvero il rapporto tra Cina e Stati Uniti.









