La Cina ha sputtanato gli USA in mondovisione, un’altra volta… Vi ricordate il WTO? Un tempo non si parlava di altro: era il nemico pubblico numero 1; da qualche anno, invece, è passato un po’ di moda. E graziarcazzo: l’hanno bloccato, ma, sfortunatamente, non nel senso che intendevamo noi. A bloccarlo, infatti, sono stati gli USA e di certo non perché affamava il Sud globale, ma, al contrario, perché lo affamava troppo poco e, ogni tanto, chiedeva anche a Washington di rispettare qualche regola. Ma Washington, si sa, alle regole è leggermente allergica (anche a quelle che ha scritto lei) e si inventa sempre un sacco di cazzate per giustificarsi; a questo giro, la scusa era che la Cina godeva di troppi vantaggi: continua a voler essere trattata come un Paese in via di sviluppo anche oggi che è diventata la seconda economia mondiale. La diatriba è andata avanti per anni, almeno dall’inizio del primo mandato di Forrest Trump, fino a quando, martedì scorso, ecco il colpo di scena; direttamente dal Palazzo di Vetro dell’ONU, il premier cinese Li Qiang ha fatto un annuncio che è destinato a scatenare un terremoto: la Cina rinuncia unilateralmente ai benefici riservati alle nazioni in via di sviluppo. La reazione degli USA? “Troppo tardi”: per chi ancora non aveva voluto capire l’antifona, il bluff USA è stato definitivamente svelato, ma sui media collaborazionisti – chissà come mai – non se ne trova traccia. Ne abbiamo parlato con il nostro Davide Martinotti, il più autorevole youtuber italiano per tutto quello che riguarda la politica e l’economia cinesi.









