D’Alema è stato beccato a Pechino a godersi la parata della Vittoria e questo ha mandato letteralmente nel panico il mainstream imperialista; non contento, l’ex premier ha anche rilasciato un’intervista a un Tv cinese che suona davvero come una dichiarazione di guerra: “Viviamo un momento difficile nelle relazioni internazionali” ha dichiarato. “Spero che da Pechino venga un messaggio per la pace, per la cooperazione, per il ritorno a uno spirito di amicizia tra tutti i popoli“: parole che non possono che far rabbrividire ogni sincero amante della pace e della democrazia. E, infatti, è subito intervenuto Calenda: “Vergogna” ha scritto in un post… Come osa D’Alema festeggiare la vittoria contro il fascismo mondiale? Proprio ora, poi, “mentre ragazzi muoiono in Ucraina per difendere la loro e la nostra libertà”. Non fa un piega…
Sui giornali della destra pro-governo e pro-genocidio, invece, tanto è bastato per far scattare l’allarme del pericolo rosso: “Xi minaccia il mondo. D’Alema in estasi” titola Libero, e Capezzone aggiunge: “Il pigiama maoista del dittatore risveglia gli ardori di Baffino”. “È un classico dei comunisti italiani flirtare con i tiranni nemici dell’Occidente” tuona invece Sallusti sul Giornale: ”fu così per tutta la durata dell’Unione Sovietica, con simpatici diversivi tipo il regime cambogiano del macellaio Pol Pot. In prima fila a tubare c’era e c’è Massimo D’Alema, già segretario del partito e primo ministro italiano che ieri ha posato a favore di flash all’adunata del mondo antioccidentale”. Non so a voi, ma a noi, invece, immaginarci Baffetto il traditore folgorato sulla via di Pechino, in “estasi” davanti a XI, “tubare” all’”adunata anti-occidentale” ci fa godere parecchio. E di questa e di notizie ben più serie che anche oggi ci arrivano dal mondo – dal terrorismo USA in Venezuela agli aggiornamenti sulla Global Sumud Flotilla – parleremo in una nuova edizione del Non Tg.










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