Dopo la richiesta al presidente russo di un summit bilaterale, necessario per rendere meno amara possibile la sconfitta in Ucraina e tentare disperatamente di sfilacciare l’asse del nuovo mondo multipolare, Trump ha appena annunciato su Truth di aver prorogato per altri 90 giorni l’entrata in vigore dei dazi alla Cina: la proroga impedisce, così, alle tariffe statunitensi sulle merci cinesi di raggiungere il 145%, tassi che avrebbero portato a un embargo commerciale virtuale tra i due Paesi, una guerra commerciale con la più importante economia del mondo; dopo il goffo e sfortunato tentativo di sottomettere Lula e Modi è, infatti, l’ultima cosa che l’Impero in declino si possa permettere in questo momento – anche perché, nel frattempo, si complica sempre di più la partita dei chip per l’intelligenza artificiale. Dopo aver posto l’embargo sui chip H20 di NVIDIA, nell’ambito dei negoziati con Pechino Trump ha deciso di rimuoverli, ma, come osservavano gli analisti cinesi, più che una concessione a Pechino si trattava di una concessione alla stessa NVIDIA e alle oligarchie finanziarie che continuano a pompare la sua bolla; bloccare l’esportazione degli H20 in Cina sarebbe costato svariate decine di miliardi di fatturato l’anno che avrebbero messo a rischio i conti del colosso USA dell’hardware AI. In cambio, Trump allora ha deciso di chiedere che NVIDIA versi il 15% dei ricavi cinesi nelle casse federali, lo stesso identico 15% che, fino a ieri, costituiva la minimum global tax per le aziende dei Paesi OCSE e che Trump ha imposto venisse eliminata per le aziende USA.
Insomma: Trump vuole avere la libertà di imporre tasse a piacere alle aziende, a seconda di quanto sono allineate con la sua agenda geopolitica; come titola il Wall Street Journal una sorta di “Capitalismo di Stato con caratteristiche americane” che riguarda anche le istituzioni USA. Dopo aver imposto Stephen Miran alla FED, Trump ieri ha nominato un altro uomo dei think tank reazionari USA in un’altra istituzione chiave: si chiama E. J. Antoni, viene dalla Heritage Foundation e sarà il responsabile dei numeri del Bureau of Labor Statistics. Trump non si limita a scodinzolare di fronte a Pechino: tenta proprio di imitarla! Di tutto questo, di come sia saltato il tentativo europeo di portare Zelensky in gita a Ferragosto in Alaska e degli ultimi aggiornamenti dal distopico mondo del fascio-sionismo, parleremo tra pochissimo in una nuova, imperdibile edizione del Non Tg.










Certo che corsetto non dovrebbe aprire bocca, indecente !