Stamattina ci siamo davvero divertiti! Neanche il tempo di fare colazione ed è arrivata questa carrellata di post di Trump: prima lo screenshot di un messaggio ricevuto da Macron in cui il presidente francese lo chiama amico, gli dice di essere completamente allineato con la sua politica in Siria ed Iran, ma di non riuscire proprio a seguirlo nelle sue aspirazioni di annessione della Groenlandia. La risposta di Trump al messaggio del presidente francese? Due immagini fatte con l’IA in cui bullizza gli europei. Pochi minuti dopo, poi, se la prende anche con il premier inglese Starmer accusandolo di star pianificando la cessione dell’isola di Diego Garcia, dove è presente una base militare americana, alle Mauritius; infine, un altro screenshot a tradimento, questa volta a un messaggio ricevuto del suo lecchino numero 1, quello che in privato lo chiama daddy e che non perde occasione per solleticare il suo ego: il segretario generale della NATO Mark Rutte, che si complimenta con lui per come ha gestito il caso siriano e si dice pronto a impegnarsi per soddisfare daddy sulla Groenlandia. Insomma: domani e domani l’altro, Trump sarà a Davos e ci sarà da divertirsi: c’è davvero il rischio di un’incredibile conflitto militare o commerciale all’interno dell’Occidente collettivo? O è più probabile che saranno i Paesi europei a dividersi tra chi chinerà il capo più facilmente e chi vorrà farlo, ma dopo aver fatto la voce grossa? Quel che è sicuro è che sul fronte mediorientale l’Occidente collettivo sembra prepararsi ad una nuova aggressione all’Iran: movimenti della marina militare americana fanno pensare che l’attacco è stato solo rimandato; e anche in Palestina la nuova giunta di amministrazione e spartizione coloniale è pronta ad insediarsi.















