video a cura di Davide Martinotti
Qualcosa di significativo sta succedendo in Asia orientale; non sono più tensioni isolate, ma è un’unica crisi: Tokyo-Pechino-Taipei. E sta accelerando: il Giappone sta spingendo per portare la NATO in Asia, collegando apertamente la sicurezza europea a quella dell’Indo-Pacifico, e ora definisce la sicurezza di Taiwan come “parte integrante della sicurezza nazionale giapponese”. Dopo settimane di tensioni con Pechino, la Primo Ministro giapponese Takaichi ha provato a fare marcia indietro dicendo che “la posizione del 1972 non è cambiata” e la posizione del 1972 prevede che il Giappone consideri Taiwan come parte della Cina; ma la Cina non ci crede: il Ministero degli Esteri cinese accusa Tokyo di giocare con l’ambiguità. Le navi cinesi e giapponesi si affrontano alle Diaoyu/Senkaku con manovre sempre più aggressive; gli Stati Uniti chiedono al Giappone di abbassare il volume su Taiwan, ma incassano l’ok di Takaichi per usare le proprie basi militari in Giappone in caso di guerra contro la Cina.










