Centinaia di migliaia di giovani in più di 60 piazze: non è la chiusura del Black Friday, ma sono gli studenti e i movimenti pacifisti tedeschi che hanno protestato ieri contro la nuova leva militare. Noi ve lo abbiamo sempre detto: Il più grande ostacolo per Merz per fare tornare la Germania il più potente esercito d’Europa è che i giovani tedeschi non hanno nessuna intenzione, nei prossimi anni, di uccidere e farsi uccidere per gli interessi di qualcun altro; e, quindi, portare il numero di soldati da 80 mila 270 mila entro il 2035 come vorrebbe il governo era un’impresa assolutamente impossibile se l’arruolamento rimaneva su base volontaria. Da qui il disegno di legge approvato ieri al Bundestag che prevede l’obbligo per gli uomini (non per le donne e le persone non binarie, per cui resta facoltativo) di passare una visita di leva e rispondere a un questionario già dal prossimo 1 gennaio. Non solo, perché nell’ultima parte della legge c’è una piccola clausola per la quale, nel caso abbastanza persone non si arruolino volontariamente, si procederà alla chiamata diretta di cittadini estratti a sorteggio – ora: pensate lo sculo di essere estratti a sorteggio per combattere con la Wermacht… E, infine, se dopo un anno nemmeno così si arriverà a un numero di uomini sufficiente, si tornerà alla buona vecchia coscrizione obbligatoria. Ma no, no: non preoccupatevi, ragazzi, perché il ministro della difesa Pistorius si è detto convinto che non succederà perché il servizio militare sarà reso più interessante per i giovani; concerti in mezzo ai Leopard 2, aperitivi con vista Stalingrado… No. Il riferimento è la martellante propaganda che il governo, con l’appoggio di tv e giornali, ha in piano per i prossimi anni. Ne abbiamo parlato con il giornalista Claudio Celani, che in Germania ci vive e lavora e ci ha raccontato tutto quello che c’è sa sapere sulla crisi tedesca.











Vorrei sapere se l’euro ha fatto comodo a qualcuno in Europa…