Questa notte, le forze russe hanno colpito Kiev e la regione della capitale con un attacco contro infrastrutture militari, industriali ed energetiche ucraine: Mosca sostiene che tra gli obiettivi ci fosse Radioniks, indicata come base scientifico-produttiva dei sistemi di controllo per i missili ucraini Flamingo, Fire Point e Neptune; nel mirino sarebbero finiti anche Athlon Avia, Antonov, il Kyiv Radio Plant, Trimen-Ukraine, Kyiv-25, il centro logistico MLP-Chaika, il deposito carburanti Grandterminal, stazioni di distribuzione del gas e aeroporti militari in diverse regioni. La lettura russa è chiara: non solo un raid su Kiev, ma un attacco alla filiera che sostiene droni, missili, guerra elettronica, carburante e logistica militare ucraina.










