Gli ucraini muoiono, gli amici di Zelensky vengono beccati a rubare milioni di dollari e a farsi i wc d’oro e l’Italia promette supporto incondizionato al regime attraverso nuovi aiuti militari; ma, visto che noi armi non ne abbiamo, le compreremo dagli Stati Uniti, così Trump è contento, Zelensky è contento e gli italiani, a loro spese, continueranno a finanziare la morte di altri lavoratori ucraini e, magari, anche i bidet d’oro degli oligarchi che li governano (che culo…). Questa è, in estrema sintesi, l’ordinaria follia di questi giorni: in piena mani pulite ucraina con l’inchiesta Re Mida che ha svelato il sistema di corruzione del paese, Zelensky è in giro per un nuovo euro-tour per chiedere nuovi soldi e finanziamenti per un esercito ormai sull’orlo del collasso, dove ha siglato con Macron un accordo per la fornitura di aerei per l’aviazione; in Italia, invece, c’è stata una riunione di tre ore e mezza al Quirinale, dove Mattarella ha riunito la premier Giorgia Meloni e i ministri per fare il punto sulla guerra e sulla minaccia dei mitologici droni russi sul territorio europeo. Risultato: verrà varato il dodicesimo pacchetto di aiuti militari. Ne parleremo con il nostro Stefano Orsi.









