Quando il gioco si fa duro… la propaganda occidentale la butta in caciara; mentre Calenda gnegnegnizza Sachs, pensando di averlo steso grazie al vigore dei suoi pianti, la Russia dà una risposta energica a Washington: testa un missile strategico a gittata illimitata, alimentato da un motore a reazione nucleare, una roulette russa in grado di restare in aria tutto il tempo necessario finché non sarà definito un obiettivo. Non è un escalation, ma se Trump pensava di intimidire Putin con le sanzioni Fine di Mondo sulle maggiori compagnie petrolifere russe, non c’è riuscito: la Russia dimostra di poter continuare a combattere per tutto il tempo che vuole, mentre avanza inesorabilmente sul campo di battaglia. Pokrovsk è accerchiata con migliaia di uomini intrappolati nel calderone; a Kostyantinovka e Kupyansk i russi combattono nel centro della città: il braccio di ferro tra la Casa Bianca e il Cremlino è l’ultimo colpo di coda prima di un accordo o la guerra è destinata a durare? Ne parliamo stasera a La Bolla, assieme a Clara Statello, con Francesco Dall’Aglio e Stefano Orsi.















