Negli ultimi 20 anni, il centro di Firenze si è trasformato in un enorme parco a tema per ricchi e turismo di massa: il fenomeno della turistizzazione della città ha reso la capitale Toscana sempre più simile a quelle aree sottosviluppate d’Europa dove la manifattura e l’innovazione sono ormai solo un vecchio ricordo e si punta tutto sul business del turismo e la speculazione immobiliare. Seguendo le indicazioni dell’Unione europea e delle politiche di austerity, in questi anni il Comune ha svenduto buona parte del proprio patrimonio immobiliare (in primis palazzi storici e centrali) che sono diventati alberghi, studentati di lusso e strutture turistico-ricettive; contemporaneamente, i fiorentini che non vanno studiare e lavorare altrove vivono in una città sempre più finta, priva di opportunità e con una carenza cronica di studentati, asirethli pubblici e case popolari.











Tra massoni e sionisti cosa resta ai cittadini… Niente, una città con prospettive nulle. La politica vera non esiste più. Una sottospecie di disneyland del turismo becero e ignorante come lo sono coloro che lo organizzano. Cittadini condannati a decenni di cantieri per opere che regalano profitti agli investitori amici.
Firenze ahimè è morta.
Grazie ad OTTOLIONA e allora aderisco alla Campagna Ciao da Graziano