Il 2026 è iniziato col botto: sanzioni, colpi di Stato, corpi speciali, rivoluzioni colorate, esecuzioni extraterritoriali, pirateria di Stato. Pare d’essere al cinema… Il filo rosso? Chiudere il rubinetto che alimenta il boom economico della Cina; l’unica vera grande superpotenza manifatturiera globale, infatti, sembra inarrestabile: la guerra commerciale, inaugurata in pompa magna da Forrest Trump nel 2025, ha sparato a salve. Nonostante tutti gli sforzi, l’anno scorso Pechino ha registrato il più grande avanzo commerciale di tutti i tempi: +1200 miliardi! Bisogna cambiare strategia e colpire laddove fa male; e il nervo scoperto della Cina, principalmente, è uno: non ha le materie prime necessarie per alimentare la sua superpotenza industriale, e neanche il controllo delle rotte commerciali. Per importarle e per picchiare su quel nervo, gli USA hanno bisogno di trasformarsi da guardiano della globalizzazione a pirata globale.










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