Trump cambia idea: “Il regime iraniano ha fermato le uccisioni dei manifestanti, non pianifica esecuzioni su larga scala, e l’intervento militare americano non è affatto scontato”. Insomma: niente più aggressione. Ma che cosa è successo? È tutto un bluff e tra 10 minuti l’aviazione americana sarà sopra i cieli di Teheran? Può essere. O, forse, ad essere un bluff erano le minacce di attacco di re Donald, anche perché, come sa bene Israele dopo la guerra dei 12 giorni, dare avvio a un regime change in Iran manu militari è più facile a dirsi che a farsi; la repubblica islamica era, infatti, pronta a reagire: aveva già fatto sapere che, se attaccata, Israele e le basi USA in Medio Oriente sarebbero state colpite dando avvio a una guerra. Una guerra dagli esiti tutto fuorché scontati: le opzioni e le capacità militari di Washington in Medio oriente, infatti, sono piuttosto limitate; come scrive il WSJ, la nuova dottrina Monroe in salsa trumpiana e le pressioni sul Venezuela hanno infatti portato l’esercito americano, negli scorsi mesi, a concentrare le forze nei Caraibi. E non c’è solo questo, perché gli alleati statunitensi nel Golfo, compresa l’Arabia Saudita, hanno fatto sapere a Trump di non vedere di buon occhio un’ennesima destabilizzazione della regione con scenari potenzialmente imprevedibili, tanto che Riad avrebbe assicurato a Teheran che non permetterà che il proprio territorio o il proprio spazio aereo vengano utilizzati per effettuare attacchi contro il regime iraniano. Infine, la ritirata di Trump è anche probabilmente il frutto di quello che sta succedendo per le strade iraniane: le possibilità che la Repubblica cada per un mix di attacchi esterni e proteste interne si sono assottigliate; le manifestazione stanno scemando di giorno in giorno e, nonostante il titanico sforzo dei media di accusare i Pasdaran di una specie di nuovo genocidio, anche la manipolazione ha un limite, e portare avanti la linea dei milioni di giovani studenti e donne indifese per le strade e dei 5-8-12 mila morti al giorno uccisi a sangue freddo dal regime diventa sempre più insostenibile.









