Corre dalla Knesset alla Casa Bianca, minaccia Stati sovrani, condiziona elezioni e processi giudiziari (o, almeno, minaccia di farlo), impone dazi che distruggono la sua stessa economia, dichiara guerra alla droga, ma poi appoggia candidati coinvolti nel narcotraffico in Paesi terzi: no, non è Batman; è Donald Trump! Il ciuffetto più biondo della Casa Bianca ci sta dando da scrivere e registrare per anni interi: le giornate del giornalismo indipendente dovrebbero essere di 48 ore per star dietro ai colpi di fantasia dell’uomo al comando. “Presidente, stiamo per attaccare il Venezuela?”; “No, stiamo attaccando un gruppo di narcoterroristi, abusando della mia posizione, violando il diritto internazionale e senza prove”. Come senza prove? La Casa Bianca si è limitata a portare filmati e foto di imbarcazioni affondate, dicendo che erano cariche di droga, contraddicendo gli stessi report interni che non collegano Maduro al Tren de Aragua.









