Dopo Sri Lanka e Bangladesh, un altro Paese dell’Asia Meridionale a ferro e fuoco da quando è iniziata la guerra tra USA e mondo multipolare. Le scene che sono arrivate in questi giorni dal Nepal sono degne di un remake di 1997, Fuga da Los Angeles: in 3 giorni si sono registrati 35 morti e oltre mille feriti, oltre 13 mila persone sarebbero evase dalle carceri, l’abitazione dell’ex premier e storico dirigente sindacale comunista Jhalanath Khanal data alle fiamme, con la moglie arsa viva. Il pensiero corre subito a l’ennesima rivoluzione colorata e, probabilmente, è così: il Nepal è situato in una posizione strategica nel cuore del Mondo Nuovo, a cavallo tra le due potenze che determineranno i destini del XXI secolo; inoltre, nasconde sotto il suolo un enorme giacimento di uranio pronto per essere sfruttato dai cinesi, cosa che, ovviamente, preoccupa non poco Washington. E, poi, ancora: sindaci ex rapper che vanno a braccetto con funzionari USA, ONG spuntate dal niente cariche di quattrini del NED e degli sponsor americani. Insomma: gli indizi non mancano, eppure potrebbe non essere il nocciolo della questione perché l’interferenza di forze straniere c’è, eccome, ma forse più che agli USA e alla Cina, una volta tanto, sarebbe il caso di guardare verso New Delhi, al nazionalismo Hindutva e ai legami con l’esercito e le forze monarchiche, rovesciate solo poco tempo fa e che ora cercano la loro rivincita. Di tutto questo e di molto altro (dalla guerra dei chip alla nuova rivoluzione di DeepSeek, dai Panda Bond alla tenuta dell’export cinese) parliamo in questa puntata che segna il ritorno di Mondocina, il format più amato dalle bimbe di Xi di tutti i generi e di tutte le età.









