La propaganda analfoliberale non s’era ancora ripresa dalle 3 giornate che hanno definitivamente messo al centro del pianeta Pechino, ed ecco che si deve già confrontare con un altro momento Sputnik: “Non posso nemmeno aprire un conto corrente bancario” ha rivelato alla stampa Francesca Albanese; “sono rientrata a Napoli per ragioni familiari e, non avendo una carta di credito, non ho potuto neanche noleggiare un’auto”. Benvenuti nel mondo reale… Quello che la leggendaria Francesca Albanese si trova ad affrontare in queste settimane è una conseguenza delle cosiddette sanzioni secondarie USA, che chi segue Ottolina ha imparato a conoscere alla perfezione; per anni ci siamo presi dei complottisti per aver sostenuto che si tratta, a tutti gli effetti, di uno strumento per perpetrare la dittatura globale di Washington e di Wall Street: altro che mondo libero e democratico! Attraverso le sanzioni secondarie, grazie al monopolio sull’architettura finanziaria globale esercitato da Washington, gli USA possono emettere in ogni momento provvedimenti che hanno immediatamente valore extraterritoriale in tutti i Paesi del globo che non si sono emancipati dal dollaro; ed ecco così che, con un tratto di penna, ogni abitante dei domini coloniali statunitensi può essere escluso dalla vita civile perché inviso alla Casa Bianca. Nessun famigerato dittatoreh ha mai goduto prima di un potere di questa portata.
Il superimperialismo USA è la forma più feroce e pervasiva di dittatura dell’intera storia dell’umanità; speriamo che il sacrificio di Francesca, oltre che alla causa palestinese, serva una volta per tutte a sollevare il velo di ipocrisia sul sistema globale e a convincere anche i più scettici che non si potrà parlare di democrazia e di libertà fino a quando il dominio imperiale USA non sarà spazzato via dalla storia.










Quindi… se si fa informazione corretta sul conflitto Russo/Ucraino, l’ordine di chiusura conti parte dalla UE (Picerno e company) come, ricorderete, è accaduto a Visione TV e Vento dell’Est, mentre se si fa informazione corretta sul Gaza l’ordine parte dagli USA…