Ieri sera a Washington sono andati in scena alla Casa Bianca i negoziati tra Daddy Trump, Zelensky e i partner Ue e NATO dell’Ucraina. In un clima artatamente cortese, Trump ha imposto ai vassalli le decisioni prese con Putin: le trattative si dovranno concludere con un accordo di pace duratura; definitivamente cassata la linea del cessate il fuoco incondizionato, che il gruppo dei volenterosi cerca di ottenere da mesi. No della Casa Bianca anche a sanzioni e ulteriori pressioni alla Russia; adesso dipende tutto da Zelensky: la palla è passata nel campo dell’Ucraina e degli europei. Si va verso un bilaterale tra Putin e Zelensky, seguito da un trilaterale, a cui si aggiungerà Trump, nel quale si decideranno gli scambi dei territori; le altre questioni che restano sul tavolo dei negoziati saranno le garanzie di sicurezza. Le cancellerie occidentali rilasciano valutazioni positive dell’incontro allo Studio Ovale, ma subito dopo la telefonata con Putin di 40 minuti e la conseguente chiusura dei colloqui, Zelensky ha annullato l’importante intervista a Fox News ed è letteralmente scappato da Washington. Parleremo dei negoziati russo-ucraini, delle proteste in Israele, degli aggiornamenti in Palestina e Bolivia in questa nuova edizione del Non Tg.















