Nonostante in Ucraina siano finiti i posti nei cimiteri, la fine della guerra non solo sembra lontana, ma potrebbe estendersi drammaticamente: le bombe termonucleari statunitensi B61-12 sono tornate sul suolo britannico. Intanto, l’esercito russo prosegue inesorabilmente la sua offensiva entrando a Pokrovsk, nel Donbass, e avanzando nella regione di Sumy. Lo scenario non è meno drammatico in Palestina; l’ONU lancia l’ultimo appello per Gaza: se non entrano subito gli aiuti umanitari, la condanna alla morte per fame di migliaia di persone sarà irreversibile. Un segno di pace arriva dalla Freedom Flotilla, al quarto giorno di navigazione.










