Il parlamento iraniano ha votato all’unanimità per la chiusura dello stretto di Hormuz: il mondo va incontro a una delle più grandi crisi petrolifere della storia; intanto lo stato fantoccio della Gran Bretagna annuncia che ogni attacco nei confronti di basi dell’aggressore USA verrà considerato un attacco a un paese NATO, schierando d’imperio tutto l’Occidente a sostegno dei crimini di guerra indiscriminati di Washington e Tel Aviv. Medvedev intanto fa sapere che “alcuni Paesi” sono pronti a fornire testate nucleari a Teheran. La grande guerra di liberazione dal colonialismo dell’impero fondato sul genocidio e l’apartheid ha appena avuto inizio.










