Chi sperava che la vittoria di Donald Trump aprisse una nuova era di pace, probabilmente resterà deluso. Le nomine annunciano una politica estera di Washington incondizionatamente filo-israeliana, anticinese, anti-iraniana e contro il Sud globale. Difficilmente i falchi al Pentagono e alla diplomazia USA riusciranno a raggiungere un rapido accordo con Mosca per la fine delle ostilità in Ucraina. Approfondimento con il giornalista Roberto Vivaldelli.










