Di fronte a tutti gli indizi che abbiamo sotto gli occhi, per parafrasare un capolavoro della cultura italiana moderna, anche al ragionier Fantozzi probabilmente comincerebbe a venire qualche piccolo dubbio, e qualche dubbio è venuto anche alla nostra Clara Mattei, docente di Economia prima a New York e ora Tulsa, in Oklahoma, e astro nascente del pensiero critico italiano, che i suoi dubbi li ha messi in fila in un nuovo libro e ha anche dato la sua risposta – e, cioè, appunto, che tutte le atrocità che abbiamo di fronte hanno una radice comune, e quella radice comune si chiama, molto banalmente, capitalismo; e tutte le condanne morali di questo mondo rischiano di essere un innocuo (e, a tratti, anche fastidioso) brontolio, se non cominciamo a metterci in testa che, alla fine, l’unica via di uscita è proprio fuggire dal capitalismo, una prospettiva che, a chiunque legga il libro, non solo smetterà di apparire massimalista e velleitaria, ma, al contrario, l’unica cosa razionale e possibile. Ne abbiamo parlato direttamente con Clara, che ci è venuta a trovare di persona personalmente nei prestigiosi studi di Ottolina Tv.










