Continua lo stallo diplomatico in Iran: come previsto, il presidente Donald Trump ha chiesto un prolungamento della tregua; fonti vicine ammettono come le forze armate statunitensi non siano più in grado di sostenere un’intensità elevata di attacchi militari. Dopo sette settimane di guerra, gli USA hanno consumato almeno il 45% delle scorte di missili Precision Strike, circa la metà di quelli THAAD per intercettare missili balistici e quasi il 50% degli intercettori Patriot per la difesa aerea. Una guerra sempre più impopolare anche in patria sta costringendo Trump a cercare una via d’uscita; il presidente sta tentando in ogni modo di usare le buone per chiudere il conflitto, evitando, se possibile, ulteriori azioni belliche sul territorio iraniano o limitandole al minimo. Mentre si aspetta la risposta di Teheran, va in onda il solito show mediatico: con i suoi post, Trump dice tutto e il contrario di tutto, costruendo castelli di carte di realtà alternative nel tentativo di gestire la narrazione.










