video a cura di Davide Martinotti
L’Occidente parla; la Cina cambia il pianeta. Mentre sentiamo ancora ripetere che i Paesi socialisti distruggono l’ambiente, negli ultimi vent’anni la Cina ha fatto più per il clima di qualunque democrazia liberale: il 25% dell’espansione della vegetazione mondiale arriva dalla Cina; gli investimenti nelle energie rinnovabili cinesi hanno superato di gran lunga quelli di qualsiasi altro Paese capitalista più ricco; la concentrazione di PM2.5 nelle città cinesi è precipitato di quasi il 60% grazie a una strategia centralizzata di controllo delle emissioni. Nonostante la Cina sia la fabbrica del mondo da 50 anni, le emissioni pro capite restano inferiori a quelle USA e per quanto riguarda l’impronta ecologica e le emissioni storiche, l’Occidente è ancora in debito con la Cina; e, per il futuro, la Cina non sembra voler seguire il modello occidentale del passato, che si è basato sulla esternalizzazione dell’inquinamento nei Paesi in via di sviluppo. Il modello cinese è invece basato sulla produzione di massa di tecnologia per la nuova energia, che ha permesso alla Cina di raggiungere il picco delle emissioni con un anticipo di qualche anno e che permette ai progetti Belt and Road cinesi di espandersi nel Sud globale: queste politiche in Cina entrano sotto il nome di Civiltà Ecologica, e se ne parla nell’imperdibile appuntamento del sabato con MondoCina sul canale di Dazibao, il canale della famiglia Ottolina specializzato in questioni cinesi ed asiatiche e diretto dal mitico Davide Martinotti.










