Di’ la verità: sentivi eh un po’ di nostalgia di Fornero, Mario Monti e del suo nipotino spread, vero Tranquillo: c’abbiamo il generico sostitutivo che fa per te. Si chiama Giorgia e Giorgetti ed è approvato da Von der Leyen, BCE e BlackRock: ormai una decina di giorni fa, hanno approvato il documento programmatico di finanza pubblica, ma nessuno ne ha parlato – e graziarcazzo… Sembra scritto da chat GPT! Chat GPT: scrivimi un documento che non faccia piangere di nuovo la Fornero e che sembri uscito da un ufficio di BlackRock. Le cifre in ballo sono ridicole: 0.7% del PIL per nuova spesa pubblica; al netto dell’inflazione prevista, significa tagliare la spesa pubblica di 3 punti percentuali abbondanti, poco meno di 65 miliardi sottratti a scuola, sanità e a tutto quello che serve per vivere dignitosamente. Ma non tutte le categorie sono in lutto: Confindustria sembra essere riuscita a portare a casa 8 miliardi in 3 anni, ovviamente, senza dover dare niente in cambio; così, come regalo, per continuare a vivacchiare di elemosina mentre la produzione industriale continua a precipitare ininterrottamente da oltre 2 anni e i salari rimangono i più miseri d’Europa. Alle banche, invece, non sembra regalino granché; si limiteranno a non chiedergli quello che sarebbe dovuto: “La tassazione degli extraprofitti è roba da Unione Sovietica” ha affermato il compagno Tajani tra un complimento a Netanyahu e l’altro.
La passione per persone e cose che uccidono altre persone, d’altronde, è comune tra i patrioti: nonostante le ristrettezze economiche, per il riarmo il governo si impegna a spendere lo 0,5% in più di PIL entro il 2028 e non solo; nel frattempo, per riarmarsi, ha anche chiesto 15 miliardi in prestito alla Ue, per non rimanere indietro, e gli interessi su quel prestito li pagheranno con soldi sottratti ai servizi essenziali. Il vero vincitore della partita, comunque, non è nessuna delle categorie elencate qui sopra: come sempre, sono i grandi fondi del risparmio gestito, a partire da BlackRock: il rigore fiscale del governo ci fa ottenere una bella pagella da parte delle agenzie di rating e, così, i grandi fondi possono rifilare anche il nostro debito ai risparmiatori; in cambio, Giorgia e Giorgetti non devono fare niente di diverso da quanto fatto finora: devastare la macchina pubblica per costringere tutti a rivolgersi al privato e pagarlo con i fondi integrativi di BlackRock & company. Ne abbiamo parlato con il nostro sempre puntualissimo Alessandro Volpi, docente di Storia Contemporanea all’Università di Pisa e autore di innumerevoli testi sacri sulla finanza contemporanea, come I Padroni del Mondo e La Guerra della Finanza.
Quando, dopo 20 anni di governi che nessuno aveva mai votato, il PD finalmente è stato cacciato da Palazzo Chigi, i suoi dirigenti da operetta non se la sono presa poi troppo: “Figurati se la finanza internazionale vuole avere a che fare con questi carciofari della Garbatella”; “dureranno quanto un gatto in tangenziale”. Giorgia e Giorgetti, invece, li hanno spiazzati: si sono messi a studiare, hanno imparato il galateo e oggi, quando si tratta di prostrarsi al grande capitale, non li batte nessuno; e come dimostrano le elezioni delle ultime settimane, nonostante la gigantesca mobilitazione popolare, fino a che a rappresentare l’alternativa al governo ci saranno ancora i vecchi arnesi del centrosinistra amici degli USA e della grande finanza, Giorgia e Giorgetti saranno al sicuro. Che si tingano di rosa o di blu scuro, sono tutti solo servi obbedienti di quelli che il nostro Volpi definisce i veri Padroni del Mondo e l’unica soluzione è mandarli #tuttiacasa. Per farlo, servono tante cose, ma una in particolare: un vero e proprio media come si deve, ma che, invece che rappresentare gli interessi delle élite svendi-patria, rappresenti gli interessi del 99%. Aiutaci a costruirlo: aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su GoFundMe e su PayPal.
E chi non aderisce è Carcarlo Cottarelli









