La temperatura si riscalda in Polonia: mentre Israele riafferma il suo status di eccezionalità, che gli consente di colpire in un sol giorno Gaza, Tunisia, Libano e Qatar, la corazzata Brancaleone dei volenterosi ed il suo porcospino spennacchiato dal pungiglione di ferro, si preparano al confronto militare totale con la Russia. Dopo l’imbarazzante fandonia dell’attacco al gps dell’aereo della signora Ursula von der Leyen, smentita nientepopodimeno che dal principale sito di tracciamento aereo del web, Bruxelles ci riprova: attacco drone alla Polonia; abbattuti almeno 10 UAV russi. I Paesi NATO si irreggimentano: l’Italia manda un Gulfstream sul Baltico, come se l’invasione – magari accidentale – dello spazio aereo polacco fosse un nostro problema di sicurezza nazionale; allo stesso tempo, però, le autorità politico-militari italiane se ne fregano del secondo attacco consecutivo contro la Global Sumud Flotilla in un porto tunisino. Se l’IDF ha una presenza invasiva e molesta nel nostro specchio d’acqua, mica costituisce una minaccia; anzi: gli paghiamo pure le ferie in Sardegna ai poveri soldati stressati israeliani…
















Lo abbiamo capito tutti che la Polonia d’accordo con UE e gli altri governi occidentali vogliono la guerra totale. Ma cosa possiamo fare più che scendere in piazza e chiedere PACE PACE PACE