Ancora spasmi nel cuore dell’impero: gli europei continuano a fare i dispettucci agli USA di Trump, come in una relazione arrivata a fine corsa; il motivo del dissidio? Il ciuffo più biondo del mondo occidentale preferisce, alle lusinghe luciferine dei bruxellesi, il sorriso sardonico di Putin; così si bisticcia su Israele o sui dazi per non affrontare il vero nodo del problema: gli USA stanno scaricando sull’Ue i costi della guerra e ora scappano pure con l’amante moscovita. All’Europa, pur di non ammettere di essere rimasta con un pugno di mosche in mano, non rimane che straparlare su scontri-confronti futuri, minacciando anche Iran e Cina.















