Ma per caso non sarete mica anche voi tra quei propagandisti pakati da Putin che dicono che l’economia europea, negli ultimi 3 anni, è stata letteralmente massacrata, vero? No, perché, in tal caso, vi tocca leggere l’intervento integrale della Lagarde di sabato scorso all’annuale summit di quei simpaticoni dei banchieri centrali a Jackson Hole. Se vi siete incazzati per le farneticazioni di San Mario Pio dal Meeting di CL, qui c’è veramente tutto quello che serve per passare, seduta stante, alla costruzione di barricate in ogni via. Christine, infatti, era in vena di celebrazioni: dopo 3 anni di lotta all’inflazione a suon di tassi alti, sottolinea, ci saremmo aspettati un boom della disoccupazione; e, invece, niente. Che culo, eh? Sapete perché, a questo giro, le politiche restrittive della Banca Centrale non vi hanno scaraventati tutti in mezzo a una strada? Perché non c’è nessun motivo per sbattervici: dopo 30 anni di dittatura neoliberale, avete imparato a lavorare gratis; e chi è quell’imprenditore così coglione da mandarvi a casa se, semplicemente, può darvi uno stipendio di un ciabattino di Ouagadougou? Mentre tutti i cittadini europei che non vivono di rendita versano lacrime amare ogni volta che si ritrovano in fila all’Eurospin, a Jackson Hole si è celebrato, senza tanti giri di parole, il trionfo di 4 decenni di austerity. Finalmente le oligarchie hanno trovato il loro sacro graal, il modo di continuare a intascare rendite da nababbi anche quando l’economia va di merda; e se, anche quando l’economia va di merda, il malloppo non fa che aumentare, perché mai ci dovremmo preoccupare di farla ripartire? Così magari i lavoratori prendono gallo e ci chiedono qualcosa in cambio… Meglio di no: meglio il declino e la schiavitù. Non perdetevi il faccia a faccia tra Il Marru e Alessandro Volpi in questo nuovo, imperdibile episodio di Pane e Volpi.










