Il programma politico pubblicato da Futuro Nazionale non è quello che sembra, a va preso molto sul serio; è vero: è pieno di refusi, errori grammaticali, volutamente retorico e pieno di richiami stilistici al ventennio. C’è poi il continuo richiamo al cosiddetto mondo normale che, in fondo, non è che un concentrato di luoghi comuni, come se l’italiano medio fosse rimasto il personaggio di un film di Alberto Sordi; e poi altre pomposità, come il lessico militarista, i richiami a D’Annunzio, trasformato nel loro immaginario in una sorta di eroe hollywoodiano. Ma, nonostante questo, a emergere è una chiara visione del mondo alla quale siamo tutti chiamati a decidere se aderire o meno: la società che si immagina Vannacci è una società fieramente verticistica e gerarchica, fondata sulla competizione e sull’obbedienza al più forte; l’intolleranza è esaltata e le diseguaglianze sociali non solo non si dice di volerle combattere, ma vengono anzi considerate giuste e naturali. Se sei più debole, obbedisci: è così che funziona oggi il mondo ed è giusto che funzioni così; anzi, il problema è chi prova a cambiarlo, diventando una sorta di pericolo nazionale. Ma è proprio qui che Vannacci si rivela non un rivoluzionario futurista (come vorrebbe far credere), ma solo l’ultimo perfetto prodotto del sistema capitalista. Perché pensateci: chi sono i più forti oggi? I più valorosi in battaglia? Gli sprezzanti del pericolo? No. Semplicemente i più ricchi, cioè spesso mezzi mentecatti fuori forma come Elon Musk o miliardari come Trump che, con il potere dei soldi e del potere che riescono a comprarsi, comandano sulla vita delle persone, italiani compresi; per non parlare dei veri e propri parassiti che ereditano immense fortune da generazioni e che passano il tempo a buttare soldi e villeggiare tra le Maldive, New York e Parigi: ecco chi sono i più forti oggi! Ecco chi c’è oggi in Occidente in cima alla piramide sociale; ed è a loro che dovremmo obbedire, Generale? E vorresti spacciarci pure il servilismo verso questi esseri come patriottismo e virilità? Serviti pure! Noi abbiamo fatto altre scelte, noi abbiamo altre ambizioni; insomma: con il Vannacci-pensiero potremmo essere di fronte all’ennesima ideologia apologetica dei rapporti di forza costituiti.









