Trump minaccia i BRICS e il Sud globale; ma avere a che fare con Modi, Putin e Lula non è la stessa cosa che avere a che fare con von der Leyen e Mark Rutte. Con una serie di post su Truth, Trump ha appena annunciato:
1- di aver raggiunto un accordo commerciale con la Corea del Sud, sulle cui importazioni Washington applicherà tariffe al 15%, in calo rispetto all’ iniziale 25% annunciato. E, in cambio di questa agevolazione, la Corea del Sud ha accettato di investire 350 miliardi di dollari negli Stati Uniti in progetti selezionati da Trump e di acquistare 100 miliardi di dollari in prodotti energetici;
2- di aver raggiunto un accordo con il Pakistan per sviluppare congiuntamente le sue immense riserve di petrolio. Sarà una compagnia petrolifera statunitense a guidare la partnership e Trump ha auspicato che in futuro saranno Pakistan e USA a fornire energia all’ India al posto della Russia;
3- di aver minacciato il Canada di interrompere i commerci se questo riconoscerà lo stato di Palestina. Il governo canadese ieri aveva annunciato il riconoscimento a settembre in cambio di riforme chieste all’ autorità palestinese;
4- di essere molto arrabbiato con l’India perché avrebbe tra le tariffe più alte al mondo e ottimi rapporti commerciali con Putin, essendo la seconda importatrice di gas di Mosca e grande importatrice di equipaggiamento militare russo;
5- di aver firmato un ordine esecutivo per tariffe aggiuntive al 40% al Brasile e dichiarato emergenza nazionale per le politiche brasiliane che danneggerebbero gli interessi statunitensi, con riferimento anche alla persecuzione dell’ex presidente Jair Bolsonaro.
Nel frattempo, i russi continuano a conquistare terreno in Ucraina, per nulla spaventati dalla minace di Trump e dalla sua svolta russofobica: l’esercito russo è entrato a Pokrovsk e ha conquistato Chasov Yar.
I BRICS non sono la Ue e gli Stati Uniti non hanno più la forza di dettare legge al mondo.










