Dopo aver promesso di trasformare Gaza in un mega resort turistico sulla riviera orientale, dopo aver accusato il Sudafrica di essere un Paese razzista che discrimina i poveri proprietari terrieri bianchi, dopo aver minacciato Iran, Groenlandia e sospeso i dazi a Messico e Canada, siglando un buon accordo con Ottawa per fermare i famigerati cartelli della droga canadesi, Donald Trump annuncia a sorpresa (almeno) un colloquio telefonico già avvenuto con Putin. A pochi giorni dal primo contatto ufficiale tra la Casa Bianca e i rappresentanti di Kiev – che avverrà mercoledì a Monaco alla riunione del gruppo di contatto – le parole del presidente USA suonano come uno schiaffo a Zelensky, che ormai non sa più cosa promettere pur di ottenere l’ingresso dell’Ucraina nella NATO o almeno una bomba atomica. Il Cremlino, però, non conferma né smentisce, segno che qualcosa bolle in pentola. Tatticismi pre-negoziati o cosa? Ne parliamo a La Bolla, il settimanale appuntamento di geopolitica condotto da Clara Statello, assieme a Stefano Orsi e Francesco Dall’Aglio. E chi cambia canale è un Anthony Blinken!










