video a cura di Davide Martinotti
Come sappiamo, gli Stati Uniti accusano la Cina di sostenere la Russia nel conflitto con l’Ucraina fornendo componenti dual use (cioè – principalmente – componenti di microelettronica vendute per uso civile, ma che possono essere utilizzate anche dall’industria bellica) e l’accusa è stata formalizzata nel documento finale dell’ultimo vertice NATO. La cosa interessante in tutto questo è che, se secondo la NATO ci sono componenti di microelettronica cinesi nelle armi russe, secondo osservatori statunitensi specializzati invece sono le armi statunitensi ad essere piene di componenti di microelettronica cinesi. A dircelo è GOVINI, il centro analisi per la difesa e la sicurezza che nel 2019 ha ricevuto dal Pentagono un contratto quinquennale da 400 milioni di dollari proprio per monitorare la presenza di componenti cinesi nei sistemi di arma statunitensi. Ne parliamo in questo video!










