Mentre Giorgia Meloni vola negli USA per farsi premiare dai gruppuscoli filo-NATO e da Elon Musk, Mario Draghi propone il suo report su come risolvere la crisi produttiva europea, mirando alla trasformazione dell’economia europea in un’economia di guerra a tutti gli effetti, un’ulteriore compressione degli investimenti nel sociale e uno schiacciamento delle politiche dell’Unione europea ai desiderata degli Stati Uniti e al riarmo voluto dalla NATO. Le carte vengono scoperte e l’ex primo ministro italiano si dimostra il falco filo-atlantista che tutti sospettavamo.










