L’Occidente prova a prendere le distanze dalle proprie componenti più estreme senza riuscire davvero a separarsene: l’Europa condanna l’espansione israeliana in Cisgiordania e prepara possibili sanzioni, mentre contemporaneamente cerca un ruolo militare diretto nel nuovo equilibrio libanese; negli Stati Uniti cresce, invece, il racconto sulla salute di Trump, diventato sempre più ingombrante alla vigilia delle mid-term. Intanto, Washington prepara una nuova offensiva economica contro l’Iran chiedendo apertamente alla Cina di partecipare al suo isolamento, mentre continuano le voci sul fatto che Teheran sia in possesso dell’arma atomica; sullo sfondo, la presenza militare turca in Siria apre un nuovo fronte di tensione con Israele, che ritiene che l’appartenenza turca alla NATO non garantisca automaticamente protezione alle sue truppe fuori dai confini dell’Alleanza.









