Il Brasile va al ballottaggio e Lula parte dietro: Flávio Bolsonaro conquista il 47,03% dei voti, contro il 45,16% del presidente uscente. Ma dietro i numeri c’è molto di più: da una parte un bolsonarismo che, come sottolinea Gianni Fresu, è riuscito a costruire nelle periferie una vera rete sociale e culturale, mentre il PT fatica a riempire il vuoto lasciato da partiti e organizzazioni popolari; dall’altra, come scrive Paulo Nogueira Batista Jr., una partita geopolitica enorme: il Brasile è uno degli ultimi grandi Paesi dell’America Latina a mantenere una politica estera autonoma, nel cuore dei BRICS, mentre Washington prova a ricondurre il continente dentro la propria orbita. E cosa può significare l’avanzata di questa nuova internazionale trumpiana lo vediamo già in Bolivia: il procuratore generale Roger Mariaca, impegnato anche nell’inchiesta sul consulente politico Fernando Cerimedo, è stato arrestato dopo le accuse arrivate dagli Stati Uniti; la stessa Procura boliviana ha definito l’operazione un “rapimento”.









