OttolinaTV
  • Articoli
  • La Tv
    • All
    • ¡Desaparecinema!
    • 8 Ore
    • 8Storia
    • Antrop8lina
    • Bett8lina
    • Dazibao
    • Dirette
    • Fardelli d'Italia
    • Fiond8lina
    • Global Southurday
    • Guerriglia Radio
    • I Pipponi del Marrucci
    • Internazionale
    • Intervist8lina
    • La Bolla
    • La Rassegna Stramba
    • Le Pillole di Ottolina
    • Lo Spuntino
    • Marru vs
    • Metamorfosi
    • Mondo Cina
    • Non chiamatelo TG
    • Non Talk
    • OttoliNerd
    • Ottosofia
    • Ottosofia Live
    • Ottovolante
    • OvoSoddu
    • Pane e Volpi
    • Rethink Power
    • Salutame a Socrate
    • Spin8ff
    Città e bandiera cinese. Giuliano Marrucci vestito da Mao Tse Tung

    La Cina dichiara guerra ai grandi evasori. Le oligarchie insorgono

    Luogo di un incidente serale con mezzi di soccorso. Friedrich Merz in primo piano

    Drone esplosivo a Lipsia: torna lo spettro della false flag

    Primo piano di Alessandro Bartoloni Saint Omer

    L’assedio – Il nuovo piano degli Stati Uniti contro la Cina (spiegato bene)

    Fungo atomico fra le bandiere di USA e Cina. Donald Trump furibondo punta l'indice verso Xi Jinping e Vladimir Putin sorridenti

    Gli USA sdoganano il ricorso all’atomica contro Russia e Cina

    Nastro trasportatore in Marocco. Giuliano Marrucci stupito in primo piano

    Ceuta: l’affare miliardario che i media nascondono

    Scenario di guerra. Volodymyr Zelensky deluso in primo piano

    Finita l’operazione dei 40 giorni di Zelensky: ecco perché è stata un flop

    Simboli di Euro e Yen con la Fed nel mezzo. Alessandro Volpi in primo piano

    Perché gli USA hanno deciso di salvare il Giappone con i tuoi soldi

    Giuseppe Conte e Giorgia Meloni. La petroliera russa attaccata dalla Marina italiana sullo sfondo

    Conte vuole trattare con Putin. Meloni assalta petroliera russa

    Scena del film 2001 Odissea nello Spazio

    Olivetti, IBM e l’Odissea di Kubrick

    • ¡Desaparecinema!
    • 8 Ore
    • 8Storia
    • Antrop8lina
    • Cosm8lina
    • Dazibao
    • Fardelli d’Italia
    • Fiond8lina
    • Global Southurday
    • Guerriglia Radio
    • I Pipponi del Marrucci
    • Intervist8lina
    • La Bolla
    • La Rassegna Stramba
    • Marru vs
    • Mondo Cina
    • Non Talk
    • Ottosofia
    • Ottovolante
    • Salutame a Socrate
    • Spin8ff
  • I Temi
    • All
    • Africa
    • Americhe
    • Asia
    • Cina
    • Cultura
    • Economia
    • Europa
    • Italia
    • Medio Oriente
    • Mondo
    • Russia
    • Scienza e Ambiente
    • Scienza e Tech
    • U.S.A.
    Carlo Calenda e Pina Picierno. Elena Basile e Angelo d'Orsi in primo piano

    Calenda e Picierno alla Camera invocano la svolta autoritaria contro i “filorussi” – ft. Angelo D’Orsi, Elena Basile

    Operazione di salvataggio dopo l'alluvione in Cina

    Cina: i droni che salvano vite (e non fanno la guerra)

    Houthi con le armi spianate

    Gli Houthi allargano il fronte: dopo Hormuz chiude anche il Mar Rosso?

    Città del futuro con androide. Dimitri d'Andrea in primo piano

    Il filosofo che ha scoperto come ci hanno reso politicamente impotenti

    Struttura energetica in fiamme. Volodymyr Zelensky in primo piano

    La Russia isola l’Ucraina dal Mar Nero

    • Cultura
    • Economia
    • Italia
    • Mondo
    • Scienza e Tech
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Ottoteca
    • Bibli8teca
    • Libreria
  • Shop
    • Carrello
    • Pagamento
    • Account
    • Termini & Condizioni
  • 8lina
    • Staff
    • Contatti
  • BETT8LINA
    • Log-In
    • Bett8…chè?
    • Registrazione Bett8lina
    • Password dimenticata?
    • Tutti i Gruppi
    • Blog degli utenti

Nessun prodotto nel carrello.

No Result
View All Result
OttolinaTV
No Result
View All Result

SCO, parate militari e Power of Siberia 2: il mondo multipolare è arrivato prima del previsto

OttolinaTV by OttolinaTV
06/09/2025
in Asia, Cina, Europa, I Pipponi del Marrucci, In evidenza, Russia, U.S.A.
2

Questa settimana il mondo è cambiato e i nostri media non sanno proprio come spiegarvelo; per 25 anni hanno provato a ignorarli, poi a deriderli, ma loro non hanno fatto che crescere e sperimentare nuove modalità per risolvere i loro cazzi, senza chiedere il permesso all’Impero. Metà pianeta che da Tianjin ha fatto sapere che della missione civilizzatrice dell’uomo bianco non sa più cosa farsene, a partire dalle due grandi illusioni di Forrest Trump: separare dalla Cina prima la Russia e poi l’India; e, invece, prima Cina e India in mondovisione hanno dichiarato di essere “partner, e non rivali” e poi, con la Russia, Pechino ha firmato l’accordo per quello che sarà in assoluto il più grande e costoso gasdotto di sempre: il Power of Siberia 2. Ma il botto finale è arrivato mercoledì da Pechino; Xi, Kim e Putin, per la prima volta insieme, mano nella mano, ad assistere alla parata militare più imponente di sempre per mettere in chiaro una cosa: “il grande rinnovamento della nazione cinese è inarrestabile” e si porterà dietro un Nuovo Ordine Globale. Per la nostra propaganda, “Un maestoso festival dell’orrore di Stato” contro il quale l’Europa deve rompere gli indugi, armarsi fino ai denti e mandarvi in trincea; a voi, però, e ai vostri figli: loro c’hanno judo, e anche da risolvere qualche bega legale, tipo quella della Santanchè che deve ancora spiegare perché, durante il covid, ha preso 130 mila euro dall’INPS per la cassa integrazione quando i suoi dipendenti hanno sempre continuato a lavorare tutti regolarmente. Ve l’accollerete?

Sei anche tu, come noi, un collezionista appassionato di bava schiumosa di analfoliberale? Beh, in tal caso, questa che sta finendo potrebbe essere stata una delle tue settimane preferite di sempre! Siamo partiti in grande stile già lunedì: il giorno prima, a Tianjin, si erano riuniti i leader dei paesi della Shanghai Cooperation Organization. Una cosetta tra amici: giusto il 40% abbondante della popolazione mondiale, quasi il 25% del PIL nominale in dollari e quasi il 40 di quello calcolato a parità di potere d’acquisto, che i nostri media hanno cercato a lungo di ignorare. Eppure, non l’hanno fondata ieri: esiste da 25 anni! Era stata data per morta sin dall’inizio e, invece, ogni anno si allarga e copre sempre più settori, esattamente come i BRICS: prima solo Cina, Russia e qualche paese ex sovietico dell’Asia Centrale e poi, dal 2017, il grande salto, quasi 2 miliardi di persone in più in una botta sola. E che 2 miliardi! Uno e mezzo di indiani – che, ricordiamo, a parità di potere d’acquisto, ridendo e scherzando, oltre a essere una delle 10 potenze dotate del nucleare è oggi la terza potenza economica mondiale -, ma soprattutto, miracolo dei miracoli, anche gli oltre 250 milioni di abitanti del Pakistan, altra potenza nucleare, anello di congiunzione indispensabile per connettere l’Eurasia e arcinemico giurato dell’India.

Per come sono abituate a ragionare le nostre classi dirigenti, una barzelletta: cosa potrà mai combinare un’organizzazione che tiene al suo interno Paesi che ogni tre per due minacciano di farsi la guerra? Da noi succede diversamente: quando degli Stati si mettono insieme è perché ce n’è uno che comanda, e gli altri possono accompagnare solo; funziona così la NATO, funziona così il G7. Che storia è mai questa che dentro un’organizzazione ci sono posizioni diverse e bisogna mediare? Cos’è, una comunità hippie? Poi cosa fanno, il gioco della bottiglia? Ma questo mix tra superiorità e indifferenza, tipico di come l’Occidente guarda a ogni cosa accada nel resto del pianeta, domenica scorsa ha subito un trauma irreversibile; quella congrega di chiacchieroni inconcludenti, a quanto pare, è meno inconcludente di quanto non sperassero e sembra riuscire a tenere insieme, attorno a un tavolo, quello che l’Occidente negli ultimi 10 anni ha provato a separare con ogni mezzo necessario, a partire dalla relazione geopolitica probabilmente in assoluto più importante del secolo: quella tra Cina e India, che gli USA cercano con ogni mezzo possibile di mettere l’una contro l’altra da decenni e che proprio a Tianjin, invece, hanno dato una delle dimostrazioni più granitiche di sempre di quanto il processo verso un nuovo ordine multipolare sia ormai in dirittura d’arrivo e del tutto irreversibile. “Siamo partner, non rivali” hanno dichiarato Xi e Modi, tra un accordo sulla fornitura di terre rare e l’altro, in un bilaterale storico, dopo 7 anni di assenza del leader indiano dalla Cina.

Ed ecco, così, che quella che fino al giorno prima, per 25 lunghi anni, è stata etichettata come un’innocua e inconcludente pizzata tra finti amici, si è magicamente trasformata in un gigantesco grattacapo: Il vertice dei Paesi canaglia titolava lunedì Il Giornanale; “Un’occasione” nientepopodimeno che “per disegnare un nuovo ordine mondiale e trasferire l’asse del potere dall’Occidente al Sud del mondo”. Come diceva Gandhi, prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci. Per sottolineare la posta in palio, nel suo editoriale, sempre di lunedì, Nosferatu Sallusti tirava in ballo l’Oriana Fallaci dei tempi nostri: Anne Applebaum, la Giovanna D’Arco dell’anticomunismo che, grazie alla sua osannatissima Storia dei campi di concentramento sovietici, vent’anni fa ha conquistato un Premio Pulitzer e anche il cuore di Radoslaw Sikorski, l’ex ministro – prima della difesa e poi degli esteri – polacco diventato celebre per aver rivendicato con un tweet l’attentato terroristico contro il Nord Stream che ha gettato sul lastrico la Germania. Sallusti ricorda come la Applebaum, a suo tempo, c’avesse messo in guardia contro la tentazione di ridurre la guerra in Ucraina a una dimensione regionale, quando invece “il 24 febbraio del 2022 è iniziata la prima grande battaglia campale della guerra tra autocrazie e mondo libero e democratico”; di fronte alla dimostrazione di forza e di unità che arriva da Tianjin, sottolinea allora Sallusti, “A questo punto bisogna solo scegliere: se come occidentali continuare a essere il centro del mondo o viceversa adeguarsi a un nuovo ordine deciso da altri”. Il nostro diritto a rimanere al centro del mondo, secondo Sallusti, deriverebbe dal fatto che siamo “eredi di una civiltà millenaria” – perché invece, come è noto, la Cina, fino a quando non l’ha scoperta a inizi anni ‘80 Gianni de Michelis, era una landa desolata…

Sia chiaro: Sallusti comprende le ragioni di chi si sente “profondamente deluso” da “questa Europa”, e anche di chi nutre qualche perplessità sulla leadership di Forrest Trump. Gian Micalessinofobia, ad esempio, poche pagine più avanti, sempre sul Giornanale, sottolinea come Xi stia “incassando gli errori USA” per “spostare l’influenza globale in Oriente” e Roberto Fabbri, nella pagina dopo, parla di un “Trump in silenzio e isolato” che avrebbe offerto “un’occasione d’oro su un piatto d’argento a Xi Jinping”; ma – si chiede Sallusti rivolgendosi ai leader europei – davvero per “non stare appresso a quel matto di Trump” siamo disposti a “consegnare l’Occidente all’Oriente senza battere ciglio”? E se, invece, “Dietro l’apparentemente irrazionale muoversi di Donald Trump” non ci fosse altro che “la consapevolezza che per difendere il nostro ordine sia necessario strattonare al limite della violenza un Occidente addormentato”?Bisognerebbe andare oltre le beghe da cortile, ammonisce Sallusti, perché “Noi non amiamo questo o quel politico, amiamo quella libertà che ci siamo conquistati e che né Putin né Xi potranno mai garantirci”. E per capire esattamente di che libertà parli Sallusti, basti ricordare la lunga relazione amorosa con la pluri-fallita ministra Santanchè, che, ancora oggi, è in attesa di giudizio per falso in bilancio e anche per truffa aggravata: avrebbe incassato 130 mila euro dall’INPS per la cassa integrazione durante la pandemia, nonostante i dipendenti abbiano sempre continuato a lavorare regolarmente; e che, non ti vuoi sacrificare per difendere questa libertà che “né Xi, né Putin sono in grado di garantire”?

Ma purtroppo per Sallusti & company, Tianjin non era che l’antipasto; a summit terminato, il grosso dei leader, invece che tornarsene a casa, è rimasto nei paraggi in attesa di un altro evento storico: la colossale parata per la commemorazione dell’80esimo anniversario della vittoria della Guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese. Per l’Europa, dopo aver equiparato comunismo e nazifascismo e aver sdoganato i collaborazionisti nazisti ucraini, un’occasione d’oro per portare il revisionismo storico a un livello mai visto; prima, però, andava fatto un test: dopo 3 anni di fake news sul fronte ucraino, clamorosamente smentite dai fatti, siamo ancora in grado di inventarci una false flag come si comandi e di farci credere la gente comune? Ed eccola qua: Nel mirino dei russi il jet di von der Leyen titolava martedì La Repubblichina a 6 colonne in prima pagina; Assalto russo, Putin minaccia i nostri aerei rilanciava Il Giornanale. “Il volo con a bordo la presidente della Commissione europea nel mirino dei russi”, si legge nell’articolo de La Repubblichina: “Un’interferenza manda in tilt il gps e costringe il pilota ad atterrare in Bulgaria con le mappe cartacee”. Immancabile l’analisi tecnica di Di Feo: Onde invisibili: è la guerra elettromagnetica, titola.

Il Foglio non poteva essere da meno: L’aereo di von der Leyen sotto attacco e i segnali inequivocabili, titola il suo delirio quotidiano la sempre attivissima Giulia Pompili: “Il nuovo mondo che vuole Xi” scrive Giulia la bombarola “è fatto di attacchi ibridi, anche a noi” – che poi, cosa c’azzecchi Xi lo sa solo Giulia. Ma il punto è un altro: secondo la nostra Giulia, infatti, questo tipo di attacchi ormai fanno parte a pieno titolo della guerra che l’asse degli Stati canaglia ha dichiarato all’Occidente libero e democratico e quindi – udite, udite – dovremmo cominciare a prevedere che anche episodi del genere possano portare nientepopodimeno che “all’invocazione dell’articolo 5 della NATO”; insomma, a dichiarare ufficialmente l’inizio della guerra mondiale! Qual è il problema? Che si trattava di una gigantesca puttanata: ecco qual è il problema, come ha certificato il principale sito di tracciamento aereo esistente, FlightRadar24, che nessuno ha mai accusato di essere uno strumento della propaganda del Cremlino (almeno per ora…) e che non solo ha ricordato come un’interferenza gps come esempio di guerra elettronica sia una cagata pazzesca, perché i piloti sono rigorosamente addestrati a farne serenamente a meno, ma anche che, in questo caso, l’interferenza gps, molto banalmente, non c’è proprio mai stata e il segnale gps è sempre rimasto attivo e funzionante per tutta la durata del volo.

Insomma: l’esperimento sembra essere fallito; le puttanate, ormai, hanno le gambe corte e la fiducia dei lettori non è più da dare per scontata a prescindere. E il nervosismo aumenta, anche perché, nel frattempo, a peggiorare le cose c’è stato un altro fatto di portata storica: dopo anni di trattative, Gazprom avrebbe confermato che è stato siglato l’accordo definitivo tra Mosca e Pechino per la costruzione del Power of Siberia 2, il gigantesco gasdotto da 50 miliardi di metri cubi l’anno di gas a buon mercato in grado di rendere l’industria cinese ancora più competitiva rispetto a quella europea a trazione tedesca, costretta da Trump (e dall’attentato rivendicato dal marito della Applebaum al Nord Stream) ad alimentarsi col gas più caro del pianeta. Bisogna rispondere con l’artiglieria pesante, come le ormai mitologiche bretelle di Federico Rampini: a fargli drizzare ulteriormente i riccioli, il comunicato ufficiale di Pechino che descrive la parata – che si terrà più tardi quella mattina stessa – dove il governo rivendica il fatto che “Nel 1945, dopo 14 anni di resistenza, la Cina raggiunse la vittoria al prezzo tremendo di 35 milioni di morti, un terzo di tutte le vittime della seconda guerra mondiale”. Un atto di revisionismo sfacciato, tuona Rampini – in base a cosa, però, non è chiaro; quello che è chiaro è il fine propagandistico: come in un film di un Benigni qualsiasi, la morale deve essere che a sconfiggere i nazifascisti sono stati, sempre e comunque, solo gli eroici soldati USA, anche se, quando sono entrati in guerra, i cinesi combattevano ormai da oltre 10 anni durante i quali gli statunitensi, in realtà, hanno continuato a fare soldi a palate fornendo al Giappone l’acciaio e il petrolio che gli servivano per soggiogare e sterminare mezza Asia.

Ma se vi fa girare i coglioni la propaganda rampina, vi consiglio di non vedere questo estratto dell’ultimo intervento pubblico di quel fulmine di guerra che è la Kaja Kallas: “Ho partecipato di recente a un meeting dell’ASEAN, quando è successa una cosa molto interessante. Il delegato russo si stava rivolgendo a quello cinese, come a dire, tipo, Russia e Cina, abbiamo combattuto la seconda guerra mondiale, e l’abbiamo vinta. Abbiamo sconfitto il nazismo e io ero, tipo, Eh? questo è qualcosa di completamente nuovo. Ora, ovviamente, se conosci la storia, non ti fai fregare, ma purtroppo devo dirvi che ai giorni d’oggi le persone non leggono molto e non conoscono la storia così bene”. Capisce contessa? La gente è così ignorante e così succube dalla propaganda russa da credere addirittura che Russia e Cina abbiano vinto la seconda guerra mondiale. E pensare che prendevano per il culo il nostro amato Antonio Razzi; rispetto alla Callas, altro che laurea honoris causa, meriterebbe: meriterebbe un Nobel!

Poche ore dopo, quello che è andato in scena tra le strade di Pechino avrebbe rappresentato un punto di non ritorno: per la prima volta, il trio più temuto dalla propaganda occidentale si è presentato unito in pubblico, con Xi al centro, Kim e Putin ai due lati e dietro una trentina di gloriosi bastardi – che, evidentemente, credono più al revisionismo sfacciato russo e cinese che non alla scienzah di Kallas e Rampini e che, tutti insieme appassionatamente, hanno partecipato alla più grande parata militare mai vista , il tutto, accompagnato da parole d’ordine che per l’internazionale anticomunista devono essere sembrate un maestoso festival dell’orrore, come l’ha effettivamente descritto Francesco Bonazzi su La Verità. “Sotto la guida del Partito Comunista” ha sottolineato infatti Xi nel suo storico comizio, “i popoli di tutti i gruppi etnici della Cina devono ereditare il grande spirito della guerra di resistenza contro l’aggressione Giapponese” e “sostenere il marxismo-leninismo, il pensiero di Mao Zedong e la teoria di Deng Xiaoping” per “attuare pienamente il socialismo con caratteristiche cinesi”; “Il grande rinnovamento della nazione cinese è inarrestabile”, ha concluso Xi: “La nobile causa della pace e dello sviluppo per l’umanità è destinata inevitabilmente a trionfare”. “Sembrava un film della Marvel”, commenta un altro ex PCI pentito come Ferdinando Adornato, sempre sul Giornanale, “dove tutti i cattivi del mondo si tenevano per mano sfidando l’Occidente” e contro il quale, indovinate un po’ – come chiosa Augusto Scodinzolini sempre dalla pagine del Giornanale – “c’è bisogno che sulla scena del nuovo ordine mondiale nasca una nuova superpotenza”, un’Europa armata fino ai denti in grado di fare finalmente la sua parte al fianco del padrone USA.

Gira che ti rigira, alla fine si arriva sempre lì; come aveva anticipato San MarioPio dal palco del Meeting di CL di Rimini, e come ormai ribadisce un giorno sì e l’altro pure Nosferatu Sallusti dalle pagine del più autorevole tra i giornali filogovernativi, il messaggio che arriva dal Sud del mondo è chiaro: il tempo delle chiacchiere è finito. Se vogliamo mantenere il dominio dell’Occidente, non è più tempo di fare tanti distinguo tra i metodi educati e paraculi dei liberali democratici e le tamarrate dei sovranisti suprematisti: bisogna mettere da parte tutte le divergenze, rinchiudere nel cassetto ogni forma di buonismo e prepararsi alla Grande Guerra, costi quel che costi!
E tu, cosa ne pensi? Sei pronto a scendere in trincea o a mandarci i tuoi figli per difendere MarioPio, la Borderline, Forrest Trump e Augusto Scodinzolini? Faccelo sapere nei commenti! Se ti è piaciuto questo video, invece, ricordati di farcelo sapere con un bel like e, magari, anche con qualche condivisione; e se, nonostante il riarmo europeo, ti avanza qualche eurino, perché non usarlo per aderire alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su GoFundMe e su PayPal? D’altronde, al contrario della propaganda guerrafondaia, non abbiamo santi in paradiso: né i dollari del complesso militare industriale USA, né i rubli di Putin; dalla nostra parte abbiamo solo la gente comune, quella che vorrebbero mandare al macello, come te.

E chi non aderisce è Augusto Scodinzolini

 

Tags: analfoliberaliaugusto scodinzolinicinafederico rampinigiornanalegiulia pompiliindiakaja kallaskim jong unla repubblichinamultipolarenarendra modinosferatu sallustinuovo mondoparata militarePechinopower of siberia 2russiatianjinvertice SCOVladimir Putinxi jinping
ShareTweet
Next Post
Mappa della russia. Stefano Orsi, Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi in primo piano

Putin vince la sfida eurasiatica: la conquista dell'Estremo Oriente - ft. Stefano Orsi, Andrea Lucidi, Vincenzo Lorusso

Comments 2

  1. elvio says:
    11 mesi ago

    andassero aff…

    Rispondi
  2. elvio says:
    11 mesi ago

    andassero aff…

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NEWSLETTER

Politica di Riservatezza

Mail: [email protected]

Pec: [email protected]

P. IVA: 01780540504

Seguici su:

Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

Politica di Riservatezza

Mail: [email protected]

Pec: [email protected]

P. IVA: 01780540504

Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

Politica di Riservatezza

Pec: [email protected]

Mail: [email protected]

P. IVA: 01780540504

Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • Bettolina
    • Log-In/Log- Out
    • Bett8…chè?
    • Registrazione Bettolina
    • Password dimenticata?
    • Tutti i Gruppi
    • Blog degli utenti
  • Shop
    • Negozio
    • Pagamento
    • Carrello
    • Termini & Condizioni
    • Il mio account
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • La Tv
    • ¡Desaparecinema!
    • 8 Ore
    • 8Storia
    • Antrop8lina
    • Cosm8lina
    • Dazibao
    • Dirette
    • Fardelli d’Italia
    • Fiond8lina
    • Global Southurday
    • Guerriglia Radio
    • I Pipponi del Marrucci
    • Internazionale
    • Intervist8lina
    • La Bolla
    • La Rassegna Stramba
    • Le Pillole di Ottolina
    • Mondo Cina
    • Ottosofia
    • Ottosofia Live
    • Ottovolante
    • Pane e Volpi
    • Spin8ff
  • I Temi
    • Africa
    • Asia
    • Cina
    • Cultura
    • Economia
    • Europa
    • Italia
    • Americhe
    • Medio Oriente
    • Mondo
    • Russia
    • Scienza e Tech
    • U.S.A.
  • Bibli8teca
  • Libreria
  • Contatti
  • Chi siamo