video a cura di Davide Martinotti
Da una parte ci sono gli Stati Uniti, il Paese più ricco del mondo sviluppato, la più grande economia avanzata del pianeta; dall’altra c’è la Cina, il principale tra i Paesi in via di sviluppo, spesso descritta ancora oggi come una potenza emergente. Eppure, tra questi due Paesi, ce n’è uno in cui la povertà assoluta esiste ancora, e uno in cui non esiste più; e, contro ogni intuizione, la povertà assoluta oggi non è in Cina, ma è negli Stati Uniti. I numeri li riporta la Banca Mondiale: nel 1990, in Cina, vivevano con meno di tre dollari al giorno – a valori attuali – 943 milioni di persone, pari a circa l’83% della popolazione; nel 2019, secondo i dati della Banca Mondiale, quel numero è stato ridotto a zero. Negli Stati Uniti, invece, oltre quattro milioni di persone vivono ancora oggi sotto questa soglia di sopravvivenza: circa l’1,25% della popolazione, ed è più del triplo rispetto a trentacinque anni fa. Com’è possibile un andamento del genere? E, soprattutto, quali sono, nel concreto, le misure che la Cina ha messo in campo per eliminare la povertà assoluta e impedirne il ritorno? Ne parliamo in questo video!















