Occidente sempre più irrilevante. I nuovi grandi si incontrano oggi e domani a Tianjin per discutere delle nuove sfide globali e definire i nuovi equilibri dell’ordine internazionale multipolare nascente; Donald Trump, Ursula von der Leyen, i volenterosi: nessuno di loro è stato invitato. Anni di politiche di contenimento di Cina e Russia e il tentativo di mettere all’angolo l’India hanno avuto l’effetto contrario: i nostri, infatti, dopo una fallimentare strategia di sanzioni contro la Russia che ha letteralmente gettato Putin nell’ abbraccio di Xi, hanno imposto misure anche contro l’India. Il risultato, come vedete, è identico; anzi, peggiore. Modi ha semplicemente smesso di parlare con Trump e oggi è volato in Cina, dove è stato immediatamente ricevuto da Xi; i due leader hanno ristabilito l’amicizia fra l’elefante ed il dragone dopo anni di tensioni. Il vertice di Tianjin e le successive celebrazioni per l’80° anniversario della vittoria cinese sul Giappone, che vedranno la presenza di Luis Ignacio Lula da Silva e di Kim Jong Un (che durante la parata siederà alla sinistra di Xi), si preannunciano come un punto di svolta per lo scenario globale. Ne parliamo questa sera, per il ritorno de La Bolla, con i nostri Francesco Dall’Aglio e Samuele Soddu.
















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