L’Africa è da secoli preda dell’ingordigia occidentale: sin dal ‘400, con le prime missioni esplorative portoghesi, si è imposto un rapporto centro-periferia tra Nord e Sud globale. Dopo decenni di decolonizzazione, il continente rimane ancora incatenato alle vecchie potenze coloniali: le crisi, dal Sahel al Kivu, testimoniano uno spazio di lotta tra i nuovi USA trumpiani e le potenze emergenti. Anche di questo ha parlato il nostro Gabriele con l’ambasciatore Luigi Scotto, con un’esperienza diplomatica pluriennale nel continente africano.











Luigi Scotto , interessante il suo intervento finche’ non afferma che l’Africa , e in particolare nel passaggio parla della nuova leadership del Sahel , ha un bisogno atavico di essere sostenuto da parte dell’ Occidente . Perchè ? Perchè c’è mancanza di istruzione.
Una visione questa di Scotto assolutamente pregiudiziale :
Traore’ intanto è laureato in geologia , visto che era inserito nel discorso generale della presunta ignoranza dei leader africani.
Quindi un presidente che conosce esattamente cosa si trova nel sottosuolo del territorio che si trova a governare.
A Bamako capitale del Mali ci sono diverse universita’ pubbliche tra cui la citta’ universitaria di Kabala un sito enorme e l’Universita’ piu’ grande dell’ Africa occidentale da cui escono ingegneri e ricercatori di altissimo livello .
L ‘ Africa che ha bisogno di sostegno e’ un luogo comune a servizio della retorica occidentale , una sorta di paternalismo viscido per giustificare lo sfruttamento ….tanto poi gli africani sono ignoranti , ci pensiamo noi evoluti ad estrarre materie prime.
L’ Africa occidentale di oggi guarda ad oriente , il mercato della tecnologia e’ cinese da un ventennio e in Europa nessuno se n’è accorto , oggi le materie prime vengono nazionalizzato e , può piacere o meno i nuovi partner , russo e cinesi creano infrastrutture per la trasformazione delle materie prime sul posto dando un occasione di VERO sviluppo a questi paesi .
Partenariato tra l’altro niente affatto recente visto che durante la guerra fredda i paesi del Sahel , in particolare Mali , erano parte del blocco socialista , storia di cui nessuno sembra aver voglia di ricordare .
Molta ignoranza sull’Africa , questo si!
Approssimativo e poco serio parlare n ello stesso discorso di Congo , Tanzania e Sahel facendo un tale minestrone!!! Realtà diverse e territori distanti.
Mi dispiace vedere ripetuti gli stessi clichè anche su questo canale.
Sarebbe stato molto piu’ serio parlare solo di Tanzania e Congo che sono i due paesi che Scotto conosce bene.
La prossima volta che volete parlare di Africa fareste meglio ad invitare anche un giornalista o un politico africano , in fondo non siamo cosi’ distanti….e potreste accorgervi che ci sono persone che hanno una cultura e un ampiezza di vedute che noi…. ce la sognamo