Trump ridisegna gli equilibri globali: mentre strizza l’occhio a Putin su futuri investimenti americani sulle terre rare in Russia, frena Starmer su una futura missione di peacekeeping in Ucraina, si garantisce una corsia preferenziale per lo sfruttamento dei minerali critici e infrastrutture strategiche ucraine e ricuce con Zelensky, che riceverà oggi a Washington. L’esclusiva americana sulle risorse ucraine esclude la Cina, mentre lascia alla Ue il peso delle garanzie di sicurezza. Con la NATO in bilico e un nuovo asse geopolitico in formazione, Trump sembra fidarsi più di Putin che dei partner europei.










