Il ban che, se nessuno interviene prima, da domenica prossima impedirà ai 170 milioni di utenti statunitensi di accedere al loro account TikTok è soltanto l’ultimo tassellino della feroce guerra commerciale e tecnologica ingaggiata dagli USA contro la Cina, ma come è successo per molte altre iniziative intraprese per portare avanti questa guerra, rischia di ritorcersi contro l’Impero. Nell’arco di pochi giorni, infatti, alcuni milioni di cittadini USA che utilizzano TikTok hanno cercato delle alternative, ma invece che scaricarsi Facebook o Instagram, hanno deciso in massa di scaricarsi un’altra app molto più cinese di TikTok stessa: si chiama Xiaohongshu, piccolo libro rosso, ed è uno spaccato fedele della vera Cina, che ovviamente non ha niente a che vedere con l’immagine stereotipata che la propaganda suprematista ha cercato di inculcare nel pubblico statunitense. I “TikTok refugees”, come sono stati subito ribattezzati quelli che sono migrati da TikTok a Xiaohongshu, hanno ricevuto un’accoglienza calorosissima dagli utenti del social cinese e, per la prima volta, hanno potuto toccare con mano quanto grottesche siano le vaccate che i Federico Rampini e le Giulia Pompili d’oltreoceano gli hanno raccontato in questi anni.
Ma i TikTok refugees non sono gli unici che stanno fuggendo dagli USA, sempre più in balia dei deliri delle loro oligarchie assetate di denaro e di potere, per rifugiarsi nelle aree sicure reali o virtuali offerte da Pechino: nonostante la guerra commerciale, gli ultimi dati rivelano che nel 2024 l’export cinese ha toccato il massimo storico. L’attivo della bilancia commerciale è cresciuto di oltre il 20% rispetto all’anno scorso e a fare la parte del leone sono tutti i Paesi che mantengono una certa indipendenza da Washington, a partire dal Vietnam e dall’Indonesia, e terrorizzati dalle minacce di Trump. Per non perdere questo ennesimo treno, piano piano la tentazione di riallacciare rapporti costruttivi e stabili con Pechino si sta facendo strada anche in Europa: di tutto questo e di molto altro ancora abbiamo parlato in questa imperdibile prima puntata del 2025 di Mondocina.










