E meno male che in Europa si aggirava lo spettro del sovranismoβ¦ In Germania si prepara la grande svolta dopo la lunga dittatura moderata della Merkel e il fallimento dellβaltrettanto moderato Scholz: si chiama Friedrich Merz, Γ¨ un fiero reazionario ed Γ¨ il candidato cancelliere della CDU; peccato, perΓ², che fino a ieri di mestiere facesse il presidente del consiglio di sorveglianza di BlackRock in Germania. Anche in Europa, nonostante la riconferma della Von Der Leyen, spira un vento nuovo; invece dei soliti finto-progressisti che impestavano la vecchia commissione, a gestire il delicato dossier della costruzione del mercato unico dei capitali, che Γ¨ il primo pilastro del tanto osannato piano Draghi, Γ¨ stata chiamata unβaltra vera reazionaria tutta dβun pezzo: Maria Luis austerity Albuquerque, giΓ nota per le politiche lacrime e sangue imposte al Portogallo durante la crisi dei debiti sovrani. Peccato, perΓ², che anche lei, fino a ieri, per campare fosse a libro paga della grande finanza USA: era nel board nientepopodimeno che di Morgan Stanley, una delle piΓΉ antiche e importanti banche dβaffari USA. Ma la vera nuova reginetta dellβimperialismo finanziario USA Γ¨ lei: Giorgia la madrecristiana, protettrice dei finto-sovranisti e paladina degli svendipatria; se prima di assumere lβincarico di governo aveva mandato i suoi emissari in ginocchio a Washington per garantire che Salvini, con le sue cazzate filo-putiniane, faceva un poβ di cabaret e lβultra-atlantismo della seconda repubblica italiana fondata sulla distruzione della Carta Costituzionale non era in questione, prima di imprimere la grande svolta della politica economica interamente al servizio dei monopoli finanziari USA, aveva trasformato il G7 di questβestate in Puglia in una sorta di investitura imperiale per il numero uno di BlackRock Larry Fink. Da allora, lβamministrazione coloniale italiana non ha mosso foglia che non fosse nel totale e incondizionato interesse della piΓΉ grande concentrazione capitalistica della storia dellβumanitΓ : cβΓ¨ un problema col sistema pensionistico? E che problema cβΓ¨? Diamo i soldi a BlackRock e ci penseranno loro! CβΓ¨ un problema col sistema sanitario? Assicurazioncina privata gestita da BlackRock e torni sano come un pesce! CβΓ¨ un problema con le catastrofi ambientali? Altra assciurazioncina BlackRock e quando ti ritroverai allagato sarΓ un festa! CβΓ¨ bisogno di nuovi capitali per gonfiare un poβ la micro-bolla speculativa della borsa italiana? Ci pensa BlackRock! Ci sono da privatizzare le Poste, i porti, le ferrovie? E che ce voβ: ci pensa BlackRock! A partire dalla guerra per procura contro la Russia in Ucraina, la trasformazione del capitalismo del vecchio continente, in corso da oltre 15 anni, ha subito unβaccelerazione senza precedenti che ha finito di escludere alla radice ogni possibilitΓ di una qualsivoglia forma di indipendenza strategica; e la destra finto-sovranista e svendipatria si Γ¨ dimostrata al totale servizio di questa nuova ondata di politica neocoloniale, paradossalmente ancora piΓΉ di quanto auspicato dalle vecchie classi dirigenti finto-progressiste. Ma prima di ricostruire nel dettaglio questo gigantesco processo, vi ricordo di mettere un like a questo video per aiutarci (anche oggi) a combattere la nostra guerra quotidiana contro la dittatura degli algoritmi al servizio della propaganda dei monopoli dβoltreoceano e, se ancora non lo avete fatto, anche di iscrivervi a tutti i nostri canali su tutte le piattaforme (visto che, di tanto in tanto, ce ne chiudono uno o ce ne demonetizzano un altro) e anche di attivare tutte le notifiche: a voi costa meno tempo di quanto non impieghi un post-fascista a trovare un altro invasore da servire come quando cβera lui, ma per noi fa davvero la differenza e ci permette di far conoscere a sempre piΓΉ persone la gigantesca rapina che stiamo subendo e che i media mainstream fanno di tutto per nascondere.
La storia non si ripete: con queste parole mercoledΓ¬ scorso Angela Merkel ha salutato la nomination del candidato della CDU alle elezioni che si terranno il prossimo anno: Il candidato Cancelliere che vuole seppellire lβereditΓ della Merkel, come titolava Bloomberg venerdΓ¬ scorso. E meno male, direte: che inguaribili ottimisti! In questa Europa che ha deciso di affrontare la lunga fase del declino occidentale immolandosi sullβaltare degli interessi di Washington, se la storia non si ripete Γ¨ solo perchΓ© non fa che peggiorare; ed ecco cosΓ¬ che se, giustamente, avete imparato ad odiare il mercantilismo tedesco che per 30 anni ha letteralmente saccheggiato la periferia del continente e ha anche impedito di costruire un vero mercato unico equilibrato, prospero e in grado di affrontare le sfide del futuro, potete giurare che sarete messi nelle condizioni di rimpiangerlo. Un poβ come quando, guardando la classe politica italiana della seconda repubblica, siamo portati a rimpiangere il peggio del peggio della prima, Andreotti incluso. Il mercantilismo tedesco degli ultimi 30 anni, infatti, e la gigantesca vaccata dellβausteritΓ espansiva hanno fatto sicuramente piΓΉ danni della grandine, ma – per quanto possa sembrare paradossale – hanno anche avuto alcuni pregi: il primo tra tutti Γ¨ che la Germania si Γ¨ affermata sempre piΓΉ come lβunica vera potenza industriale dellβOccidente collettivo e che, unica in tutto il mondo cosiddetto libero e democratico, ha tenuto almeno in parte il suo capitalismo al riparo dallβinvasione dei monopoli finanziari statunitensi, a partire, in particolare, da BlackRock.

Ecco: il nuovo candidato della CDU punta proprio a buttare nel cesso questa ereditΓ . Il candidato in questione, infatti, si chiama Friedrich Merz: βMembro della vecchia Γ©lite della Germania Occidentaleβ scrive Bloomberg, Merz βha stretti legami col settore finanziario, appartiene allβala della CDU piΓΉ conservatrice e orientata agli affari, e rappresenta una rottura definitiva con lβera della Merkelβ ; dβaltronde, era stata proprio la Merkel a farlo fuori dal gotha del partito, nel 2009, anche se Merz – a dire il vero – a un certo punto se nβera fatto anche una ragione e, gira che ti rigira, indovinate per chi era finito a lavorare? Esatto, pare una barzelletta: BlackRock, di persona personalmente; addirittura presidente del consiglio di sorveglianza di BlackRock Asset Management Deutschland. E il suo programma sembra scritto direttamente a Washington; primo punto: rilancio in grande stile del nucleare, che le vaccate spacciate a piene mani da propagandisti fai da te del suprematismo occidentale sono riusciti a fare passare come la cosa piΓΉ neutra e naturale del mondo. Peccato abbia grosse implicazioni non solo tecniche e ambientali, ma anche geopolitiche: tornare a investire massicciamente nel nucleare, infatti, Γ¨ la precondizione per garantire che a nessuno venga mai piΓΉ in mente, nel prossimo futuro, di tornare a dialogare con la Russia per comprargli il gas; certo, essersi fatti esplodere sotto gli occhi il Nord Stream aiuta, ma tutto sommato il Nord Stream si potrebbe sempre riparare o, al limite, tornare a usare almeno la parte che non Γ¨ stata completamente distrutta. Secondo punto, poi, un bellβaumento della spesa militare da 52 a 80 miliardi lβanno; ma attenzione perΓ², perchΓ©, ovviamente, βnon ha detto da dove verrebbe il denaro, poichΓ© ha escluso lβaumento delle tasse e prevede di attenersi al rigido limite del debito del paeseβ. La soluzione? La sapete giΓ : privatizzare sanitΓ e pensioni in modo che la gente sia costretta a mettere i soldi in un fondo gestito da BlackRock e soci che, con quei soldi, ci finanziano lβindustria militare; facile, no? Non fa una piega! Peccato, allora, che βNonostante il vantaggio di 16 punti della CDU/CSU nei sondaggi, la vittoria di Merz sia tuttβaltro che garantitaβ; come si fa a vincere? Semplice: basta menaβ i migranti piΓΉ forte dellβAfD, tanto per la nuova Germania economicamente devastata, dove rimane sostanzialmente solo lβindustria bellica (anche se notevolmente potenziata), i migranti non servono. Non sono abbastanza qualificati; per una vera economia di guerra, un poβ piΓΉ di omogeneitΓ etnica fa sempre comodo: hai visto mai stβimmigrati mussulmani, invece di dirti grazie, si mettono a manifestare pure contro il tuo sostegno allo sterminio dei bambini palestinesi e, piano piano, anche arabi in generale, stβirriconoscentiβ¦
Che mentre la propaganda analfoliberale ci sfrucugliava le gonadi con le vaccate sullβascesa della minaccia sovranista e populista, in realtΓ , in Europa si stesse facendo largo una classe dirigente per quanto possibile ancora piΓΉ azzerbinata a Washington era diventato chiaro giΓ la settimana prima, quando la Von Der Laiden aveva annunciato la composizione della nuova commissione: come ricordano Valeria Fappani e Blanca Marabini San Martin su The Diplomat, ad esempio, la nuova vicepresidente nonchΓ© rappresentante per la politica estera e la sicurezza, lβex primo ministro Kaja Kallas, nel 2020 era arrivata addirittura a sostenere che quello che sta avvenendo in Xinjian Γ¨ comparabile a una sorta di βolocaustoβ ; non quello che sta succedendo a Gaza, con i coloni che fanno le gite in barca per gustarsi gli attacchi aerei delle forze armate israeliane contro i bambini palestinesi e discutere amabilmente su quale pezzo di costa sarebbe piΓΉ adatto per costruire qualche nuova villetta, ma quello che accade in Xinjiang dove – come riportava un celebre articolo di Repubblica di un paio di anni fa – anche lβultimo cinese Γ¨ stato βcostretto a uscire dalla povertΓ β. La Kallas, comunque, non Γ¨ lβunica virtuosa del doppio standard anticinese sullo Xinjiang: anche la bimba di Macron StΓ©phane SΓ¨journΓ©, che per la commissione si occuperΓ di βprosperitΓ e strategia industrialeβ (cioΓ¨ di due cose che non esistono), condivide la stessa passione che, nel 2021, lβha portata a contrastare lβaccordo globale Ue-Cina (allora in discussione) proprio a causa della terribile situazione della minoranza musulmana in Xinjiang; che per inciso, lo ricordiamo, viene regolarmente denunciata solo ed esclusivamente da paesi non musulmani dellβOccidente collettivo e, in particolare, da quelli – come la Francia – che negli ultimi 30 anni hanno partecipato sostanzialmente a tutti gli stermini di civili arabi architettati dagli USA, dallβIraq allβAfghanistan, dalla Libia alla Siria.
Ma quel pizzico di suprematismo ultra-atlantista e anti-cinese (che non manca mai) non Γ¨ certo lβunico segno di sudditanza della nuova commissione; il caso piΓΉ eclatante (e inquietante), infatti, Γ¨ quello della nuova commissaria alle finanze, la portoghese Maria Luis Albuquerque che, come ricorda il nostro sempre puntualissimo Alessandro Volpi βE’ stata artefice della ristrutturazione del bilancio portoghese durante il periodo del controllo esercitato dalla troika sui conti di quel Paeseβ che, ovviamente, βsi tradusse in un profondo taglio alla spesa pubblica e nella definizione di un modello molto simile ad un paradiso fiscaleβ, ma, soprattutto, che βdopo quella esperienzaβ si Γ¨ buttata (come un Friedrich Merz qualsiasi) anima e corpo nel mondo della finanza speculativa, prima facendosi le ossa nel board del tutto sommato piccolo, ma influente fondo britannico Arrow Global e poi, a partire dal 2022, passando definitivamente in premier league con un bel posto nel board di nientepopodimeno che Morgan Stanley. Un conflitto di interessi e una familiaritΓ con la peggior logica delle porte girevoli che ha triggerato anche una colonna portante della propaganda turbo-liberista e turbo-imperialista come Politico: βLa poltrona dei servizi finanziari finisce alla Albuquerqueβ denunciano, βma lei si porta dietro un bagaglio ingombranteβ. Il compito della Albuquerque Γ¨ tra i piΓΉ delicati in assoluto: supervisionerΓ i lavori per la creazione del mercato unico degli investimenti dellβUe. Insomma: il primo passo del famigerato rapporto Draghi e, in assoluto, il tavolo fondamentale dove si giocherΓ la partita che determinerΓ lβindipendenza o la sudditanza dal capitalismo finanziario USA. Non so se Γ¨ chiaro: lβarbitro della partita, che determinerΓ se riusciremo finalmente a creare un polo finanziario autonomo o se non faremo altro che sottometterci definitivamente allβimperialismo finanziario USA, Γ¨ una talebana dellβausterity che lavora per una delle principali banche dβinvestimento USA; cosa mai potrebbe andare storto?
Per capirlo, basta dare unβocchiata a cosa Γ¨ successo in Italia negli ultimi tempi: nel giro di pochissimo tempo, infatti, BlackRock, come ricorda ancora il nostro Volpi βsi Γ¨ imposta come il principale investitore e
stero delle imprese italiane quotate a Milano, per un totale di 17 miliardi di euro tra Intesa San Paolo, Unicredit, Bpm, Mediobanca, Stellantis, Ferrari e Prysmian a cui vanno aggiunte le partecipazioni in Eni, Enel e nelle multiutilityβ. Ecco perchΓ© Larry Fink, l’amministratore di BlackRock, Γ¨ stato accolto al G7 che sβΓ¨ tenuto in Puglia nellβestate come un vero imperatore: perchΓ© lo Γ¨ il padrone dellβex economia nazionale; ma rispetto alle ambizioni di BlackRock, 17 miliardi sono bruscolini. Meloni e lβennesimo governo degli svendipatria, allora, hanno cominciato a lavorare giorno e notte a un piano diabolico in 3 punti: il primo punto Γ¨ usare il monopolio della forza dello Stato per far arrivare nelle casseforti di BlackRock e soci una quota sempre maggiore di risparmi degli italiani; il secondo Γ¨ spalancare ancora di piΓΉ a BlackRock le porte dβaccesso alle quote di controllo delle principali corporation italiane, a partire da quelle dove cβΓ¨ ancora un parziale controllo pubblico; il terzo Γ¨ fare dellβItalia la rampa di lancio per lβattacco finale del capitalismo finanziario USA allβunico capitalismo nazionale di tutto lβOccidente collettivo che ad oggi ancora ha tenuto botta, che Γ¨, appunto, quel che rimane della Germania della Merkel. Che si ritrova, cosΓ¬, sotto attacco da tre fronti: uno interno, rappresentato dal nuovo candidato cancelliere della CDU, uno rappresentato dallβItalia della Meloni e, infine, un terzo rappresentato dalle istituzioni dellβUnione europea nel suo insieme. Di questo ultimo punto abbiamo parlato in modo approfondito in questo video della settimana scorsa: lβepisodio piΓΉ eclatante Γ¨ la scalata di UniCredit a Commerzbank che in realtΓ , appunto, Γ¨ una scalata del capitalismo finanziario USA al capitalismo industriale tedesco e che ha raccolto lβentusiasmo di tutte le istituzioni europee al soldo del progetto egemonico statunitense; UniCredit, infatti, ha proprio BlackRock come principale azionista, mentre Commerzbank Γ¨ stata salvata dal fallimento con soldi pubblici proprio in funzione del suo ruolo di fondamentale finanziatore del sistema produttivo della Germania. Con la scalata, si spalancano le porte del controllo della finanza USA su una parte sempre piΓΉ importante di economia produttiva tedesca; chissΓ : magari, appunto – come suggerivamo nel video -, per trasformarla sempre piΓΉ nella base industriale militare della grande guerra dellβOccidente collettivo contro il resto del mondo.
Anche del secondo punto abbiamo parlato giΓ in numerosi video: dal via libera a BlackRock a superare il 3% delle quote di Leonardo alle varie acquisizioni che hanno visto come protagonista il fondo KKR (a sua volta controllato da BlackRock, Vanguard e Capital Research) e che, oltre alla rete delle telecomunicazioni di TIM, nel tempo sβΓ¨ comprata anche Magneti Marelli, lβazienda umbra di macchinari per lβautomazione Cmc, Inwit, che Γ¨ il principale operatore italiano di torri per le telecomunicazioni, e la ex controllata di ENI per il settore dei biocarburanti Enilive. E ora sul tavolo ci sono le Poste, MPS e anche i porti e le Ferrovie. Ma il punto piΓΉ inquietante di tutti Γ¨ il primo: il governo Meloni, infatti, ha deciso di diventare una sorta di esattore erariale al servizio di BlackRock. Il primo passo Γ¨ la proposta di legge che costringerebbe gli italiani a dirottare almeno il 25% del loro TFR verso il risparmio gestito dei megafondi; il secondo, invece, Γ¨ giΓ legge ed entrerΓ in vigore dal prossimo 1 gennaio: anche qui, a essere messo direttamente a disposizione della dittatura della finanza USA Γ¨ il monopolio della forza dello Stato italiano, un’amministrazione coloniale a tutti gli effetti. Eβ lβobbligo da parte delle imprese di stipulare assicurazioni contro le catastrofi climatiche per βterreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commercialiβ, ovviamente private; un gigantesco trasferimento di risorse in mano ai colossi della finanza privata che perΓ², per certo ambientalismo progressista, Γ¨ ancora troppo poco.
A chiedere che la rapina non si limiti alle sole attivitΓ produttive ci pensa Erasmo DβAngelis, volto storico di Legambiente ed ex firma del Manifesto che, in un lungo articolo su GreenReport, si chiede indignato: βE le case? Non si toccano. Storia del tabΓΉ dellβallergia allβassicurazione, il paradosso italianoβ. Per DβAngelis, compito dello Stato non Γ¨ assumersi in prima persona il compito di avere una politica equa per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico causato dal turbo-capitalismo, ma imporre ai singoli cittadini impoveriti una nuova gabella che vada a consolidare la concentrazione dei capitali in mano ai monopoli finanziari a stelle e strisce; e se poi la gente sβincazza e vota lβestrema destra, accusarli di essere dei poveri coglioni dalle colonne dei media mainstream: la propaganda antiscientifica climatoscettica e negazionista finanziata dalle lobby petrolifere non potrebbe avere alleati migliori dei DβAngelis di tutto il pianeta. Almeno su questo versante, comunque, fortunatamente la Meloni – che sullo scetticismo antiscientifico sulla crisi climatica fonda una fetta importante del suo consenso – probabilmente non cederΓ ; dβaltronde, ha giΓ in mano un perfetto piano B: lβevasione fiscale. βSembra impossibileβ spiegava lβaltro giorno ancora il nostro sempre attentissimo Alessandro Volpi: βNel decreto omnibus tre parlamentari di maggioranza hanno inserito un emendamento che abbina al concordato preventivo un vero e proprio condono tombaleβ; βPer fare un esempioβ continua β chi dichiara di aver evaso 20 mila euro, pagherebbe in tutto meno di 900 euroβ.
Per i registi della finanziarizzazione questa non Γ¨ una buona notizia; sono due: la prima, infatti, Γ¨ che gli autonomi appassionati di evasione e di elusione avranno un bel patrimonietto da dargli da gestire per comprarcisi le Poste, MPS, i porti, le Ferrovie e tutto il sistema industriale tedesco. La seconda Γ¨ che il crollo delle entrate fiscali che queste politiche sono destinate a determinare, costringerΓ i governi futuri a tagliare ancora piΓΉ drasticamente la spesa sociale, a partire da sanitΓ e pensioni: risultato? La gente comune non potrΓ piΓΉ fare a meno di farsi unβassicurazione sanitaria e un fondo pensionistico integrativo privati e a gestire i loro quattrini, appunto, saranno BlackRock e soci; un meccanismo veramente perfetto perchΓ©, a differenza delle rapine condotte dalla fazione finto-progressista della servitΓΉ atlantista che scatena innumerevoli malumori e contestazioni infinite tra le masse popolari, la rapina condotta dai finto-sovranisti, invece, riesce comunque a consolidare un blocco sociale piuttosto esteso che Γ¨ entusiasta di poter partecipare indirettamente alla distruzione sistematica del sistema produttivo italiano ed europeo e a ogni velleitΓ di indipendenza strategica pur di intascarsi due soldini e comprarcisi il SUV nuovo (ovviamente col motore a scoppio, perchΓ© quello elettrico Γ¨ una truffa dei poteri forti, soprattutto se Γ¨ cinese). Ovviamente, anche il modello di rapina escogitato dalla Meloni e dallβinternazionale finto-sovranista ha i suoi punti deboli; e quando le sue conseguenze si concretizzano e chiudono gli ospedali o ti ritrovi con una pensione al di sotto della soglia della povertΓ , la gente sβincazza. A differenz
a del blocco sociale messo insieme dalla Meloni, perΓ², chi sβincazza per questi motivi un referente politico non ce lβha: lβopposizione alla Meloni Γ¨ monopolizzata dai vari DβAngelis che non solo ti rapinano, ma che se tβincazzi perchΓ© tβhanno rapinato ti burionizzano; antropologicamente, il blocco sociale che potrebbe rappresentare lβalternativa ai governi degli svendipatria gli fa proprio schifo. Ecco perchΓ©, se vogliamo difenderci dalla grande rapina escogitata dalla Meloni, ci dobbiamo svegliare e ci dobbiamo organizzare per conto nostro e, per farlo, abbiamo bisogno come il pane di un vero e proprio media che, invece che alle due fazione dei rapinatori per conto della finanza USA, dia voce agli interessi concreti del 99%. Aiutaci a costruirlo: aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su GoFundMe e su PayPal.
E chi non aderisce Γ¨ Roberto Burioni










